“Occupy Wall Street”: continua la protesta.

Circa 3.000 manifestanti del movimento «Occupy Wall Street»  hanno continuato ad impossessarsi di Zuccotti Park tra la Broadway e Liberty Street, non lontano dai grattacieli di Wall Street e hanno intenzione di rimanerci per lungo tempo … la piazza infatti è stata suddivisa in area ricevimento, zona per i media, pronto soccorso, libreria e angolo di ristorazione dove arrivano pizze e panini.

Neppure l’arresto in massa di oltre 700 attivisti, sabato sera, è riuscito a smorzare l’entusiasmo di un movimento giunto ormai alla terza settimana di protesta ininterrotta, che oltre a diffondersi a macchia d’olio in tutto il Paese conta adesso sull’appoggio di alcuni sindacati.

I sit in di protesta pacifici, situati a ridosso del centro finanziario americano e che proseguono dal 17 settembre, hanno come obbiettivo la denuncia di questo sistema che fa pagare sempre gli stessi a vantaggio dei ladri che hanno creato l’ingranaggio di “questo” mercato globale, cercando di nascondere manovre antipopolari e liberticide durante la crisi dello stesso mercato, creando un tasso enorme di disoccupazione, licenziamenti, pignoramenti delle case ecc … – Siamo il 99% del Paese -, spiega Rose Perlson, disoccupata, ricordando che – l’1% degli americani detiene più ricchezza del restante 99% -.

Sabato le manette sono scattate quando, secondo la polizia, i dimostranti, in piedi in mezzo alla strada hanno bloccato il traffico da Brooklyn a Manhattan.  Il ponte su cui più di 130.000 veicoli passano ogni giorno è stato chiuso alcune ore.

Le proteste che hanno già coinvolto Boston, Albuquerque, Los Angeles e San Francisco, il 6 ottobre arriveranno a Washington dove alcuni dimostranti hanno già chiesto l’arresto del presidente della Federal Reserve Ben Bernanke, “per tutto il denaro dei cittadini usato per salvare le banche”. Nella capitale, come nel resto del Paese, hanno dato risposta all’appello giovani, minoranze, sindacati e donne. Tutti cittadini di cui il presidente Barack Obama ha ancora disperatamente bisogno se vuole essere rieletto alle presidenziali del prossimo anno.

Concludiamo con un messaggio di solidarietà al movimento “Occupy Wall Street”  di Noam Chomsky *:

Chiunque che abbia gli occhi aperti sa che il gangsterismo di Wall Street e delle istituzioni finanziarie in generale ha causato danni severi al paese nordamericano ed al mondo. E deve sapere anche che questo è qualcosa che compiono da 30 anni. In questo tempo, il potere economico e politico è aumentato radicalmente ed in un circolo vizioso  l’1 percento della società ha costruito un’immensa fortuna mentre il restante 99 è stata precarizzata, e tutto con totale impunità: non sono solo sufficientemente grandi per cadere, ma anche per essere catturati.    

La coraggiosa ed onorevole protesta che si sta sviluppando in Wall Street dovrebbe servire per portare l’attenzione pubblica verso questa calamità e dedicare sforzi per superarla e portare la società verso un corso più salutare.    

* Noam Chomsky è professore emerito del Dipartimento di Linguistica e Filosofia del MIT. Riconosciuto universalmente come  rinnovatore della linguistica contemporanea, è l’autore vivo più citato, l’intellettuale pubblico più distaccato del nostro tempo ed una figura politica emblematica della resistenza antimperialista mondiale.

Giuseppe Oliva – Attac Genova -

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2 Responses to “Occupy Wall Street”: continua la protesta.

  1. kr1zz scrive:

    Molto interessante! Tra l’altro ho visto che stanno lavorando anche a livello nazionale: http://www.occupytogether.org/.
    Siamo un movimento mondiale! :-)

  2. SERGIO MORANDO Crocefieschi Genova Malpotremo Lesegno Italia scrive:

    Fanno quello che è GIUSTO ! è come nel film ” QUINTO POTERE” visibile su YouTube
    Morando

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