AMT Genova. Comunicarto della Confederazione Cobas di Genova.

La Confederazione Cobas di Genova esprime la sua piena solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori dell’Amt in lotta per la difesa del posto di lavoro e per il mantenimento degli standard del servizio di trasporto pubblico.

Il 31 luglio la Giunta comunale ha infatti deciso la (nuova) privatizzazione dell’Azienda Mobilità e Trasporti. L’amministrazione di Marco Doria si è assunta questa responsabilità a pochi giorni da una sentenza della Corte Costituzionale che ha annullato l’obbligo di privatizzazione di gran parte delle aziende gestite dagli Enti Locali per ottemperare agli esiti referendari del giugno 2011, l’ha fatto in palese contraddizione con il programma elettorale che ha permesso a Marco Doria di vincere le primarie e di diventare successivamente il sindaco di questa città, l’ha fatto nonostante l’onere delle passate privatizzazioni.

Cioè ha privatizzato “senza se e senza ma”, incurante del fatto che precedenti privatizzazioni (TRANSDEV e RATP realizzate nel 2004 – 2005 dalla Giunta Pericu) hanno lasciato all’amministrazione comunale un debito di 25 milioni di euro da saldare entro il 2013.

Il ceto politico locale di centro-“sinistra” ha anche dimostrato (ma non c’è di che stupirsene) una totale impermeabilità alle ragioni dei lavoratori e agli interessi dei cittadini: per questi “nuovi” amministratori contano molto di più le gerarchie di potere, la fedeltà al loro sindaco e il feticcio liberista del pareggio del bilancio.

Infatti la vendita ai privati del 100% delle azioni dell’Amt comporterebbe (se rapportata all’analoga vicenda di Firenze, dove le privatizzazioni del sindaco Matteo Renzi hanno messo in mobilità, cioè avviato al licenziamento, 250 tra lavoratrici e lavoratori) ben 500 esuberi e si parla della cancellazione di un milione di chilometri di rete come conseguenza di questi tagli, con il sacrificio delle linee collinari e dei servizi serali e notturni e con un notevole aumento dei disagi per chi ha bisogno di trasporti pubblici ed efficienti per vivere e lavorare in città.

La lotta dei lavoratori dell’Amt deve diventare la lotta di tutti i lavoratori e le lavoratrici e di tutta l’utenza popolare della città di Genova. Basta con i tagli ai servizi che abbiamo già pagato!

Genova, 2 agosto 2012.

La Confederazione Cobas di Genova.

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One Response to AMT Genova. Comunicarto della Confederazione Cobas di Genova.

  1. OK MORANDO SERGIO Crocefieschi Genova Malpotremo Lesegno Italia Argentina San Morando scrive:

    Privatizzazioni NON solo AMT di Genova ..NON tanto tempo fa si è cercato di PRIVATIZZARE con aziende a partecipazione pubblica Genovese le spiagge COMUNALI..lasciando acasa tanti bagnini e operai che da ANNI e ANNI hanno prestato servizio presso il Comune di Genova come precari..ci sono state manifestazioni a rigurdo riportate in tanti articoli su giornali come il Secolo XIX, Il Corriere Mercantile ..La Repubblica ..Il Giornale ecc.comprese televisioni locali..e TUTTO è stato DATO ! Senza intervento alcuno anche se richiesto! Ed i lavoratori precari lasciati allo sbaraglio totale senza neppure l’aiuto dei SINDACATI seppur aiuto richiesto!
    Comunque sia andata questa questione spiagge Comunali di Genova ora sta accadendo con l’azienda AMT è Genova stessa allo sfacelo!
    Riguardo alle spiagge sarebbe utile a tutta la POPOLAZIONE GENOVESE ED ITALIANA che le spiagge rimanessero del POPOLO ITALIANO ! E non date come al solito a figli e figliastri e GESTORI che si sentono come dei PROPRIETARI da più generazioni! Che hanno in Liguria ed in Italia tutta precluso la vista del mare stesso con staccionate in ferro e cemento..depredando il BENE PUBBLICO DEMANIO ! Dando lavoro..in molti casi solo agli amici degli amici..Insomma le SPIAGGE dovrebbero essere LIBERE gli arenili LIBERI e solo con chioschi BEN distanti dal MARE tipo spiagge LIBERE ATTREZZATE ma LIBERE! E si crea anche più lavoro!E non creato solo per le solite convivenze gestionali..vale anche per altre tipologie di lavori differenti.
    Morando Sergio

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