Una grossa cyclette!

di  Sergio Casanova - Attac Genova -

Le primarie del centrosinistra spurgano da ogni organo di stampa, rassegna stampa radiofonica e trasmissione televisiva politicamente impegnata.   

E’ un caso da manuale di quella sorta di avvitamento inesorabile che si è generato tra produttori di pensiero vero-moderno-giovane e sistema mediatico. Su ogni questione (dall’utilità dei peli nel naso alla metempsicosi) una ristretta cerchia di politici e giornalisti è ritenuta tenutaria delle due-tre verità degne di nota e ammissibili. Essi dibattono tra loro citandosi a vicenda senza sosta, e le loro verità sono oggetto di citazioni e approfondimenti da parte dei commentatori collaterali. Chi era Aristotele se raffrontato a Polito? O Voltaire a fronte di Ostellino? Chi Adam Smith a fronte di Giavazzi?…per non dire del povero Marx confrontato a Ichino!

E tutto ciò accade nonostante si tratti di personaggi sempre più esausti (…nel senso dell’olio esausto, cioè quello proveniente dalle fritture e che suscita interesse solo per i suoi problemi di smaltimento), dato che appaiono inesausti nell’erogazione di fiumi di parole. Poco importa, evidentemente, che siano vacue e prive di significato per almeno il 90% dei potenziali destinatari, tanto sono lontane dai loro problemi quotidiani e di vita.

Tornato a casa dopo aver assistito all’avvincente Genoa-Palermo (1-1, ma il Genoa avrebbe oggettivamente meritato la vittoria!), ho pensato bene di allietare la mia tardiva cena sintonizzandomi (verso l’una di notte!) su una delle tante trasmissioni di “approfondimento politico” di cui pullula La7, rete TV che si ritiene particolarmente engagé. Tra i partecipanti spiccava la Pinotti ( pluridecorata politica, giovane ormai da lungo tempo anche se, dopo la sconfitta subita dal nobil-Doria, sembra invecchiata di almeno 200 anni). Ella, ben esperta in materia, ed altri commentatori (appartenenti ai gironi periferici di riproduzione-moltiplicazione delle verità degli attuali Ipse dixit) discettavano sulle primarie del DP… pardon del centrosinistra.

Inutile riassumere i “contenuti” del dibattito. Chiunque, voglia o non voglia, li può trovare ovunque.

Verso le due un dubbio mi assale:

perché nessuno dei 5 vice-pensatori presenti pone il problema della totale ininfluenza dell’esito di questa “scadenza vitale per la democrazia italiana”, visto che i partecipanti alla competizione si riconoscono nella Direttiva-Napolitano?

1)   Continuare con Monti o come se ci fosse Monti;

2)   non menzionare né, tanto meno, mettere in discussione gli effetti truculenti degli impegni previsti dal Fiscal-Compact;

3)   glorificare Draghi per i tardivi, inadeguati, insufficienti interventi “miracolosi”;

4)   continuare a tacere, per il loro bene, ai sudditi gli effetti socio-economici della modifica della Costituzione (…boia-chi-la-tocca!) che ha reso costituzionalmente (oltre che idiotamente) obbligatorio il pareggio di Bilancio.

Essendo sprovvisto anche di un sol pizzico di buon spinello e dovendomi accontentare del conforto di un secco vino nostrano, sono riuscito a darmi solo la seguente risposta:

le primarie del DP sono come una cyclette, un attrezzo utile a mettere in moto i muscoli e a consumare energie, ma che obbliga a restare fermi….non c’è neppure il rischio che qualcuno sbagli strada!

Buona notte a tutte e tutti,

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