Al via anche in Italia la raccolta firme per l’iniziativa europea (ICE) per l’acqua pubblica.
ottobre 20, 2012 Lascia un commento
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Giorgio Caniglia del Coordinamento Imperiese Acqua Pubblica ed esponente di Attac Italia, presenta la giornata di inizio raccolta firme ICE
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Pino Cosentino del Comitato Acqua Pubblica Genova ed esponente di Attac Genova descrive la raccolta firme europea ICE e le problematiche di Genova per i distacchi del servizio di erogazione dell’acqua e i tagli alle spese di manutenzione della rete idrica e di quella del gas effettuati da IREN
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Sonia Angarano, attivista di Attac e del Comitato Acqua Pubblica Savona lancia un appello per un progetto di potabilizzazione dell’acqua in un villaggio equadoregno
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ICE = Iniziativa dei Cittadini Europei.
Acqua potabile e servizi igienico-sanitari: un diritto umano universale! 
L’acqua è un bene comune, non una merce!
L’ICE è un nuovo strumento di partecipazione dei cittadini ai processi decisionali dell’Unione Europea attivo dal 1° Aprile 2012
Servono 1 milione di firme da almeno 7 paesi dell’UE per chiedere alla Commissione Europea di legiferare sull’argomento richiesto. Le firme si possono raccogliere su moduli cartacei o anche online.
L’ICE sull’acqua è stata promossa da EPSU (sindacati europei servizi pubblici), FP CGIL e Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua
Testo dell’ICE:
Esortiamo la Commissione europea a proporre una normativa che sancisca il diritto umano universale all’acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari, come riconosciuto dalle Nazioni Unite, e promuova l’erogazione di servizi idrici e igienico-sanitari in quanto servizi pubblici fondamentali per tutti.
La legislazione dell’Unione europea deve imporre ai governi di garantire e fornire a tutti i cittadini sufficiente acqua potabile e servizi igienico-sanitari di base a prezzi accessibili.
Chiediamo che:
- le istituzioni dell’Unione europea e gli Stati membri siano tenuti ad assicurare a tutti i cittadini il diritto all’acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari;
- l’approvvigionamento in acqua potabile e la gestione delle risorse idriche non siano soggetti alle “logiche del mercato unico” e che i servizi idrici siano esclusi da qualsiasi forma di liberalizzazione;
- l’UE intensifichi il proprio impegno per garantire un accesso universale all’acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari.
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