Riceviamo e pubblichiamo: “La crisi del trasporto pubblico e lo stato di agitazione dei lavoratori AMT Genova. Informativa alla cittadinanza attiva”

Di Paolo B.

In questi mesi ed in particolare in questi giorni i lavoratori di AMT sono di nuovo in stato di agitazione per difendere il proprio posto di lavoro e continuare a garantire a tutta la cittadinanza un servizio di pubblico trasporto decente che attraverso dei tagli ingiustificati e radicali vuole eliminare due elementi fondamentali alla riuscita di una mobilità sostenibile: La capillarità e la socialità.

I lavoratori sono giocoforza in prima linea a sostenere e difendere il trasporto pubblico.

Questo però non deve essere interpretato solamente come una unica difesa del posto di lavoro.

Una riduzione del servizio ed una scadente qualità comporta un duro colpo alla mobilità dei cittadini in qualità di utenti del servizio.

I lavoratori, gli studenti, i pensionati, i cittadini meno abbienti,  hanno già altri problemi derivanti dalle difficoltà quotidiane che la nostra società malata gli impone e non possono subire questa ennesima beffa, che in nome del contenimento dei costi e dei continui tagli ai finanziamenti pubblici al trasporto, li vuole privare di un servizio fondamentale.

I lavoratori di AMT desiderano la solidarietà dei cittadini.

I lavoratori di AMT auspicano di trovare le componenti della società al loro fianco nella continuazione di questa lotta democratica

I lavoratori di AMT sono coscienti dei disagi che arrecano alla cittadinanza durante le loro manifestazioni

I lavoratori di AMT sanno che non possono più tornare indietro e devono continuare questa lotta

I lavoratori di AMT sanno che una società civile e democratica non può avere un servizio di trasporto privato

I lavoratori di AMT sanno che una mobilità sostenibile deve prevedere innovazione e rispetto per l’ambiente

I lavoratori di AMT sanno che se resteranno da soli a combattere per un trasporto pubblico migliore non riusciranno mai a vincere questa sfida

Pertanto Vi invitiamo a leggere il manifesto di denuncia dei lavoratori di AMT e di divulgarlo tra la popolazione. Un cittadino informato e cosciente non può che sostenere questa lotta

 

 

 

                                                                                            

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5 Responses to Riceviamo e pubblichiamo: “La crisi del trasporto pubblico e lo stato di agitazione dei lavoratori AMT Genova. Informativa alla cittadinanza attiva”

  1. Paola says:

    il problema è che diamo sempre tutto per scontato
    La democrazia è scontata
    un buon servizio di mobilità pubblica è scontato
    un buon funzionamento dei servizi sanitari è scontato
    un Parlamento Italiano di buoni politici è scontato
    un buon Sindaco è scontato
    un buon presidenrte della Regione è scontato
    una società più equa e giusta è scontata
    ma se non si fa niente per mantenerli tali,
    se si delegano sempre altre persone a vegliare su tutte queste cose
    e vengono meno le attenzioni dei cittadini verso le problematiche della loro città,regione,nazione,
    allora non ci si deve lamentare!
    Dobbiamo essere sempre vigili ed informarci e anche quando andiamo a votare non si può cadere nello stesso errore più volte.
    Inoltre,ogniqualvolta una categoria manifesta il proprio dissenso per le proprie difficoltà lavorative o di retribuzione o perchè ,come nel caso di AMT,si combatte contro i tagli alle linee o per i tagli sul personale, noi cittadini dobbiamo pensare che in fondo questi lavoratori manifestano anche per noi, per il diritto ad avere una mobilità pubblica migliore ed un biglietto alla portata di tutti..Invece,il più delle volte gli diamo addosso e quasi compiaciuti godiamo del fatto che verranno fatti tagli nel personale!e peggio ancora si fa pesare sulle loro spalle il fatto che ci sarà un aumento del biglietto!
    Tutto ciò è inaudito!
    Invece di prendercela con i vertici di AMT e del Comune ,che ha svenduto per metà una sua società pubblica a dei privati,per di più Francesi,e con i dirigenti che prenderanno fior di stipendi; invece di lottare affinche questi beni comuni e di tutti noi cittadini rimangano tali,ce la prendiamo sempre con chi è dalla nostra parte e che il più delle volte con le sue proteste mira a difendere i propri diritti ed anche i nostri.
    Ma se proprio non si vuole ragionare nei termini di una buona e giusta solidarietà tra lavoratori ,ragioniamo nei termini che,minor personale ,corrisponderà a tagli nelle corse degli autobus e ad un peggioramento della nostra vita ,anche lavorativa e ci costringeranno ad usare il mezzo personale per andare a lavorare,che costa anche parecchio ed il più delle volte è scomodo!
    Cosa aspettiamo ad unirci alla lotta dei lavoratori AMT?
    Probabilmente scopriremmo quanto è bello riappropiarci dei propri diritti tutti insieme.
    Non dimentichiamoci che l’unione fa la forza!

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  2. Lorenzo says:

    E’ proprio vero. Ci hanno resi imbecilli, dormienti.Taglieranno le corse dei bus e poi li daranno ai privati … ma i pendolari di Trenitalia non ci hanno insegnato proprio niente ?
    E così avremo anche noi meno bus e sempre più pieni e se più pieni piu guadagnano…

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  3. Marco says:

    Perché in epoca di tagli, la linea VOLABUS in appalto alla ditta Della Penna con sovvenzione di comune e regione e con costo esorbitante per i pochissimi passeggeri non viene eliminato? L’aeroporto si può collegare alla città deviando le linee di ponente 1 e/o 3? Forse i tassisti non gradiscono?

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  4. Giampiero Fasoli says:

    LA FANTASIA al POTERE

    E’ da tempo che il servizio pubblico viene massacrato da “miopie politiche” e speculazioni al servizio del totem petrolio ed auto privata.
    Oltre all’ambientalismo e l’interesse socio-politico, ho la passione per l’arte, in particolare la musica. Da almeno un anno cerco di organizzare uno spettacolo che metta in rilevo i disagi dei pendolari ferroviari, ma ciò non escluderebbe l’inclusione di passeggeri autobus e personale AMT, TRENITALIA, sindacati vari ….
    Come protesta non violenta, la più efficace per me. è quella dell’ironia, il teatro, la musica …. Qualcuno diceva anche LA FANTASIA al POTERE, da non confondersi con l’evanescenza visionaria.
    Quello che da anni sta avvenendo, ci condiziona e ci limita nella nostra quotidianità, sta dando il peggio di sè in questo periodo. Credo che stiamo ” toccando il fondo” e che, se non vogliamo sprofondare ulteriormente, sia giunto il momento di auto-organizzarci e rispondere con veemenza a queste emergenze.

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  5. luisanna says:

    una classe politica obsoleta, che non sa neppure copiare dagli altri stati europei, che potenziano il trasporto pubblico e le ferrovie. Ho letto un opuscolo di una azienda di trasporti francese, zona fontaine de vaucluse, che , oltre a tariffe ed orari, confronta la spesa tra il trasporto pubblico e privato, specificando l’entità del risparmio con il mezzo pubblico, , Inoltre informa i cittadini che la loro scelta, contribuirà a ridurre le emissioni di CO2 . A genova si riduce il trasporto pubblico, si aumenta il biglietto, non si potenzia la ferrovia, ma si progetta una seconda autostrada, chiamata Gronda , che contribuirà ad innalzare le emissioni di CO2, polveri sottili ecc………… luisanna

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