459° ora in silenzio per la pace.

Come tutti i mercoledì (e sono già 459) ….

Mercoledì 16 marzo dalle 18 alle 19 sui gradini del palazzo ducale di Genova, 459° ora in silenzio per la pace.

Il volantino che verrà distribuito: 

…“ La verità è sempre rivoluzionaria” (Gramsci): è la frase che volle inserire nella testata dell’ Unità, il giornale da lui fondato nel 1924

“ La verità rende liberi” (Gandhi): una delle possibili traduzioni del termine satyagraha è “fermezza nella verità”

* E’ bastato che Berlusconi parlasse male della scuola pubblica ( ridicolo: che ci sta a fare allora la “sua” ministra Gelmini?) perché moltissimi si affrettassero a lodarla in maniera acritica.

* La scellerata ed antistorica campagna leghista contro l’unità d’Italia, con annessa esortazione di Umberto Bossi ad appendere il tricolore nel cesso ha fatto diventare molti “patrioti”: “ La vittoria è schiava di Roma. ( ma perché mai la vittoria dovrebbe essere schiava di Roma? ) “Stringiamci a coorte, siam pronti alla morte, l’Italia chiamò! Mah….

* L’osservazione del presidente del consiglio sui “dubbi” che può suscitare la missione in Afghanistan ha sollevato indignate proteste, più da sinistra che da destra: Che diamine, il prestigio internazionale dell’Italia, ecc ecc

Allora, consapevoli che nessuno possiede la verità, ma che è certamente lodevole continuare a cercarla, ci permettiamo alcune osservazioni

* La scuola privata non è affatto pluralista, seleziona e discrimina in entrata i propri allievi, va a ficcanasare (specie se è confessionale) sulla vita privata degli insegnanti, è spesso un diplomificio. Ma viene finanziata anche con denaro pubblico, grazie ad un provvedimento del governo D’Alema, il grande scacchista che riuscì ad aggirare il divieto costituzionale (“Senza oneri per lo stato” diceva, e dice, la Costituzione) Non dimentichiamolo.

La scuola pubblica è garanzia di pluralismo e di qualità ( migliaia di insegnanti di scuola privata passerebbero immediatamente e volentieri alla scuola pubblica, ma non viceversa) e integra, o tenta di integrare disabili e stranieri. Ma ha subito recentemente il taglio di ottantamila posti di lavoro; e conta su un bilancio sempre più risicato. I difensori a parole della scuola pubblica sono pronti ad iniziative di lotta per salvarne la qualità?

* L’unità d’Italia, che nessuna persona di buon senso potrebbe oggi rimettere in discussione, costò migliaia di morti e la colonizzazione delle regioni del sud. E nel computo dei morti risorgimentali non vengono mai calcolati i morti nella guerra sabauda per la repressione del brigantaggio al sud: numericamente superiori a quelli delle guerre di indipendenza. La gloriosa spedizione di mille fu nascostamente finanziata dal Piemonte, e Garibaldi, sbarcato a Marsala, promise la redistribuzione delle terre ai contadini. Ma la promessa non fu mai mantenuta. Invece, i contadini del sud “guadagnarono” invece la leva obbligatoria.

Tra lo sventolio di bandiere tricolori non vogliamo dimenticare le parole di Don Milani:…..“Se voi però avete diritto di dividere il mondo in italiani e stranieri allora vi dirò che, nel vostro senso io non ho patria e reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati e oppressi da un lato, privilegiati e oppressori dall’altro. Gli uni son la mia Patria, gli altri i miei stranieri.”

* La guerra in Afghanistan, ripetutamente votata anche dalla “sinistra” rimane illegale, inutile e criminale. E’ vietata dall’art. 11 della Costituzione; non serve a combattere il terrorismo( a proposito: si hanno notizie di Bin Laden? Perché quando l’Italia è entrata in guerra ci hanno raccontato che stavamo andando a cercare Bin Laden); moltiplica i morti, i feriti ed i desideri di vendetta.

Proviamo a pensare a come sarebbe utile per il prestigio dell’Italia finanziare seriamente la ricerca scientifica, accogliere degnamente i richiedenti asilo, perseguire una politica internazionale di pace e di giustizia……

Solo allora tutti e tutte potremmo essere orgogliosi del nostro paese.

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2 Responses to 459° ora in silenzio per la pace.

  1. michaelangelus says:

    La guerra in Afganistan ed in Iraq hanno per scopo princiapale il controllo di quei territori.Per pretesto la lotta a Bin Laden.Ma chi non fà una bella figura in questa guerra e principalmente la comunità europea, che,anche in caso di vittoria,non avrà mai i vantaggi che avrebbe l’america.Essa si mette così in dipendenza del suo alleato,rinunciando al prestigio che avrebbe se restasse autonoma,come nuova grande potenza.Il guaio maggiore è che distoglie capitali indispensabili per un suo buon sviluppo,specie in questo periodo di grave crisi economica, che dipende pure dalle enormi spese belliche.

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  2. Luigi says:

    Caro Michaelangelus, hai proprio ragione… l’Europa è formata da popoli sudditi che non cabieranno facilmente, eppure la storia della democrazia, che è nata in grecia, ha profonde radici in ognuno di noi europei, ma per avere vera libertà e vera autonomia dovremo aspettare ancora molti, molti anni…

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