Tremonti for president!

E’ noto il favore del PD per un eventuale governo presieduto da Tremonti. Incurante degli interessi generali, continua a far propaganda sul Berlusconi unico problema italiano.

Eppure Tremonti ha mostrato più volte, anche limitandosi all’ultimo periodo, di non proporsi un governo particolarmente illuminato. Anzi è stato illuminante sulle sue propensioni truculentemente classiste! Dall’affermazione che non ci si può permettere una vera e propria sicurezza sul lavoro ( dato che la L. 626 è palesemente vessatoria nei confronti delle imprese), alla manovra dell’estate 2010 (blocco salari PI per 4 anni, riduzioni drastiche del numero dei lavoratori pubblici, aumento di 1 anno del tempo di lavoro per tutte e tutti, pesanti tagli ai servizi pubblici, ecc.).

Ma, nel corso della presentazione alla Camera del suo DL “per lo sviluppo”, se possibile si è superato, affermando che uno dei suoi obiettivi è quello di rendere il fisco meno oppressivo (SIC!) per le imprese. Ha dichiarato che bisogna < ridurre il continuo controllo sulle imprese. Ne va via uno, e dopo un po’ arriva il vigile urbano. Ci abbiamo già iniziato a lavorare. Serve o un coordinamento dall’alto o un diritto dal basso: il diritto di dire “non mi rompere più di tanto”>. E non si è limitato alle parole, prevedendo, nel DL stesso, limiti temporali (durata max 15 gg.!!) ai controlli fiscali, salvo sanzioni disciplinari nei confronti dei “persecutori”……..

Siamo al delirio, anche se nei vari bollettini parrocchiali dell’”opposizione” non ci si è certo stracciati le vesti. L’Italia ha notoriamente un unico record europeo in economia: l’evasione fiscale 3-4 volte maggiore della media europea! Dal 1974 esiste un doppio regime fiscale che permette ai possessori di redditi “non da lavoro dipendente” di evadere il fisco. E ciò accade in misura molto cospicua proprio perchè non esistono adeguati controlli fiscali! Si pensi che ogni anno vengono “scoperti” migliaia di soggetti fiscali fino ad allora (anche da decenni) evasori totali! Come sarebbe possibile se i controlli fossero, almeno, adeguati? E, poi, com’è possibile effettuare qualsivoglia controllo fiscale in 15 gg. nel mondo dei grandi gruppi di società?

Tremonti si è sempre distinto come uno dei più audaci falsari del governo della destra. Ma sul . Decreto legge “per lo sviluppo”, col supporto di piazzisti come Berlusconi e Brunetta, ha veramente dilagato. Vediamo le balle e le distorsioni più evidenti che spaccia(no), come interventi essenziali e, manco a dirlo, geniali:

- le nozze coi fichi secchi: vedi l’efficace e utile articolo di M. Deaglio (economista liberista che, nel panorama istituzionale e politico italiano, rischia di passare per pericoloso eversore) http://rassegna.governo.it/rs_pdf/p…

- la concorrenza al Cristo della moltiplicazione dei pani e dei pesci: si tratta di un provvedimento quasi a costo zero, ma che consentirà – sottolinea il ministro Brunetta – un risparmio complessivo per famiglie ed imprese di 12 miliardi.

- le assunzioni fantasma di precari della scuola (vedi nota ***): da nessuna parte, nel testo del decreto, è scritto il numero (65/67.000) dei precari della scuola che sarebbero “sistemati” nei prossimi 3 anni. Il testo è assolutamente generico e prevede successivi, e molto incerti, passaggi. Eppure tutti i mezzi di “informazione” hanno avallato questo chiaro spot elettorale, compresa “rassegna.it” della CGIL (http://www.rassegna.it/articoli/201…)

- Il tentativo, peraltro piuttosto goffo, di mettere in discussione i referendum per l’acqua pubblica, con l’istituzione di un’autorità (?) sull’acqua.

Gli appalti liberi “per rilanciare l’edilizia”: basteranno 90 gg. per avere il «permesso di costruire», quello che una volta si chiamava licenza edilizia; i giorni diventano 150 nelle città con più di 100mila abitanti o per progetti particolarmente complessi. Il silenzio-assenso scatta ora per gli interventi edilizi privati più pesanti dopo che la liberalizzazione negli ultimi anni aveva coinvolto tutta l’edilizia minore. Si liberalizza la continuazione dell’opera di devastazione del territorio urbanistico.

Gli appalti di opere pubbliche fino ad 1 mln. (raddoppiando l’attuale limite di 500mila €) potranno essere assegnati senza gara d’appalto “per snellire gli intoppi burocratici”: evidenti , nel contesto italiano, gli effetti in termini di clientele, corruzioni, concussioni, sicurezza del lavoro nei cantieri, ecc.

Le concessioni di beni demaniali per 90 anni (3 generazioni!) “per dare garanzia agli investimenti”: sostanziale declassamento dei beni demaniali, diffusione dei “fortilizi” costruiti attorno alle spiagge “private”. Consolidamento nel tempo della deturpazione delle coste. D’altra parte, sarebbe stato ingiusto favorire la devastazione delle città e non anche quella dei beni naturali!

Trovo che l’attenzione a queste, ed altre, nefandezze del governo della destra siano assolutamente inadeguata (spesso addirittura inesistente!). Per fare solo qualche esempio, limitandosi alle questioni Economia e Lavoro: sul DL sviluppo, il DEF di aprile applicativo del nuovo patto di stabilità europea, la recente “Assise” dei padroni occorrerebbero, invece, analisi e attività informativa molto più attente e diffuse. Oltre a quella vera e propria spada di Damocle costituita dal dimenticato progetto di “superare” lo Statuto dei diritti dei lavoratori con uno “Statuto dei lavori”. Esso, se sarà approvato, “consentirà ai contratti collettivi di derogare in lungo e in largo le norme esistenti in relazione, ad esempio, alla collocazione territoriale o alla dimensione dell’impresa o al settore produttivo e così via”. (http://www.controlacrisi.org/joomla…)

*** L’art. 9, comma 24, del testo del Decreto, per chi ha familiarità con la decifrazione dei geroglifici,dice: “ Per garantire continuità nella erogazione del servizio scolastico e educativo e conferire il maggiore possibile grado di certezza nella pianificazione degli organici della scuola, nel rispetto degli obiettivi programmati di finanza pubblica, in esito ad una specifica sessione negoziale concernente interventi in materia contrattuale per il personale della Scuola, che assicuri il rispetto del criterio di invarianza finanziaria, con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e con il Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione, nel rispetto degli obiettivi programmati dei saldi di finanza pubblica, è definito un piano triennale per l’assunzione a tempo indeterminato, di personale docente, educativo ed ATA, per gli anni 2011-2013, sulla base dei posti vacanti e disponibili in ciascun anno, delle relative cessazioni del predetto personale e degli effetti del processo di riforma previsto dall’articolo 64 della legge 6 agosto 2008, n. 133. Il piano è annualmente verificato dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, d’intesa con il Ministero dell’economia e delle finanze e con il Ministero per la pubblica amministrazione ed innovazione ai fini di eventuali rimodulazioni che si dovessero rendere necessarie, fermo restando il regime autorizzatorio in materia di assunzioni di cui all’articolo 39, comma 3 bis, della legge 27 dicembre 1997, n. 449 e successive modificazioni.” CHIARO NO? SI PARLA PROPRIO DI 65.000 PRECARI ASSUNTI A TEMPO INDETERMINATO, VERO? (http://www.governo.it/GovernoInform…)

Sergio Casanova (Attac – Genova)
Genova, 10/05/2011

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