19 Giugno 2011. I movimenti: un protagonista in più in Europa.

Uno dei movimenti positivi che sono sorti nella vita politica della Spagna, e quindi in Europa, è stato il movimento definito come quello degli Indignati o 15M..

Le cause della sua indignazione sono ampiamente condivise dalla maggioranza della popolazione.

Una di queste cause, la principale, è legata ai tagli della spesa pubblica, dei servizi pubblici e dello smantellamento dei servizi sociali  (welfare)

L’argomento che  sta usando il potere politico e mediatico in Spagna, in Italia e in tutta la UE è che  tali tagli sono necessari e dovuti alla pressione dei mercati finanziari.

Ma la realtà è che non sono solo i mercati finanziari a determinare questi tagli, dato che queste ed altre misure, come la deregolamentazione del mercato del lavoro, sono le misure che i gruppi  “padronali-politici–neoliberali” desideravano farlo ed avevano già iniziato  molto prima che spuntasse la crisi finanziaria. . Gli stati europei avevano già applicato le ricette neoliberali, dalla privatizzazione del settore pubblico e dall’esternazione di servizi, da tagli indiscriminati nel pubblico (scuole, università …) ad un dimezzamento del welfare

In Spagna gli “indignados” lo hanno capito e con manifestazioni, occupazioni di piazze e un continuo comunicare dal basso hanno reso evidente a tutto un popolo questa condizione e vani sono stati i tentativi dei media di tentare di convincere questi cittadini che la classe politica  era esente da colpe.

Si assiste, come per i referendum in Italia, a una crescita culturale e politica dal basso, che supera vittoriosa le false informazioni dei media dopo una lunga fase, quella del liberismo senza limiti, che auspicava l’indietreggiamento della politica da ogni modello pubblico e che ha contaminato tutti. ( ricordate?.. .privato è meglio).

Oggi dopo la Grecia, la Spagna, il Portogallo, l’Irlanda è il turno dell’Italia.

Il padronato questa mattina ci ha avvisato che «A fronte del grave deterioramento della situazione finanziaria internazionale, Confindustria  ribadisce che occorre la massima coesione della maggioranza e di tutte le forze politiche per dare attuazione al piano di rientro dei conti pubblici predisposto dal Ministro dell’Economia», Giulio Tremonti

Ma oggi finalmente possiamo dire che i partiti non sono i soli soggetti della politica, ma anche i movimenti, la popolazione.  Un protagonista in più in Europa, con uguale dignità e che oggi, 19 Giugno 2011, protesta pacificamente attraversando la capitale Madrid e numerose città della Spagna  contro il “patto dell’Euro” e chiede fortemente uno sciopero generale … ieri in Grecia … Portogallo … e domani probabilmente in Italia.

Dalla  Spagna, il movimento degli ‘indignati” si è esteso in molti Paesi europei e reclama, tra l’altro, che non venga dato seguito al patto euro-plus  approvato quest’anno dalla UE per rendere concrete le riforme ritenute necessarie.  Proprio il patto euro-plus sarà tra gli argomenti all’ordine del giorno del Consiglio Europeo giovedì e venerdì prossimi a Bruxelles tra i 27 Paesi Ue.

Giuseppe Oliva – Attac Genova –

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