No Gronda autostradale: ieri, a Palazzo Ducale

Ieri i comitati contrari alla realizzazione della gronda autostradale di ponente sono intervenuti a Palazzo Ducale in occasione del convegno sul tema”Genova e la Liguria, un territorio congestionato ed isolato via terra, cielo e mare: fino a quando?” organizzato dalla fondazione presieduta dal ministro Altero Matteoli al quale sono intervenuti anche Mauro Moretti, amministratore delegato delle Ferrovie; Luigi Merlo presidente dell’Autorità portuale; Fabio Cerchiai, presidente di Autostrade per l’Italia (assente..); Pietro Ciucci, presidente dell’Anas; Vito Riggio, presidente Enac; Michele Troilo, professore ordinario di Architettura dei Trasporti. Donatella Mascia.

I comitati hanno mostrato striscioni e bandiere e consegnato ai vari rappresentanti una brochure informativa sulla gronda autostradale, dove si evidenziano le VERE conclusioni del Dibattito Pubblico.
Alcuni rappresentanti hanno inoltre avuto modo di parlare con il ministro Matteoli che ha dato disponibilità a ospitare una delegazione al ministero.

Inutile dire che le motivazioni portate da chi vuole distruggere il territorio ligure, quello che presenta, nella nazione, il maggior indice tra superficie ricoperta da strade/superficie totale, sono le solite “bufale”: la necessità di fare strade per far muovere l’economia e costruire supergallerie di valico per il passaggio delle merci, al fine di creare posti di lavoro.
Tralasciando l’attuale crisi economica, che ha messo fortemente in dubbio tutte le ipotesi di crescita dei mercati occidentali, ricordiamo che attualmente meno del 10% delle merci viaggia su ferro, e sarebbe sufficiente spostare su rotaia una percentuale del 30-40%, cosa possibile già con le attuali linee ferroviarie, con una integrazione di appena 2,4 km (connessione Borzoli-Fegino), per dare fiato all’attività del nostro porto, liberando dal traffico dei tir strade e autostrade.
Potenziando il trasporto ferroviario locale e realizzando su rotaia l’estensione della rete metropolitana, tramite linee di “superficie” fino a Voltri e fino a Pontedecimo, si andrebbe inoltre a togliere dal traffico una forte quantità di mezzi privati, agevolando il traffico cittadino e soprattutto migliorando la qualità della vita dei genovesi.
E il tutto con circa un decimo di quanto previsto per la spesa della gronda…

Coordinamento Comitati Antigronda

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