Che cosa si è approvato in Grecia?

Che cosa si è approvato in Grecia? Conosciamo “il paquetazo” imposto per FMI ed UE

Nel  2011 il Governo greco  riscuoterà circa 5.000 milioni con la vendita del monopolio e le lotterie OPAP, il Postbank, l’impresa di gestione di acque di Salonicco, la seconda città del paese, e le imprese di gestione portuali del Pireo e di Salonicco.

Tra 2012 e 2015 si esigeranno altri 45.000 milioni con la privatizzazione completa o parziale dell’impresa di gestione dell’acqua di Atene, raffinerie, imprese elettriche, l’ATEbank, specializzata nel settore agricolo, come la gestione di porti, aeroporti, autostrade, diritti di sfruttamento di miniere, e proprietà immobiliare e terreni statali.

Il paquetazo  

1. – pacchetto di consolidamento fiscale   

Le nuove misure tagliano  le spese dello Stato in circa 14.300 milioni e incassano altri 14.100 milioni fino a 2015, con l’obiettivo di collocare il
deficit sotto il 3 percento del PIL

2. – aumento di imposte   

Lo Stato imporrà una “imposta solidale” tra l’uno  ed il quattro  percento ai redditi più alti. Per ministri, parlamentari ed altre cariche pubbliche con entrate rilevanti l’imposta sarà del 5 percento.

Salgono di 300 euro annuali le imposte a professionisti che lavorano per proprio conto, come avvocati, idraulici o tassisti.

Si riduce il minimo esente dai 12.000 ai 8.000 euro, benché rimangano esclusi i lavoratori con meno di 30 anni ed i pensionati e si crea  un’imposta immobiliare speciale per i proprietari di beni oltre i 200.000 euro.

Si aumentano le imposte su beni di lusso come yacht, piscine ed automobili di alta cilindrata, si apre la possibilità di legalizzare immobili costruiti fuori dalla legge dietro il pagamento di tassi penalizzanti e si eliminano un gran numero di eccezioni fiscali.

Aumento dell’IVA per bar e ristoranti dal 13 al 23 percento e si rafforza la lotta contro l’evasione fiscale ed il lavoro nero

3. – tagli nella spesa pubblica

Lo Stato afferma di sopprimere 150.000 impieghi pubblici, il 25 percento del totale. Per ottenerlo, non si prolungheranno i contratti temporanei dei lavoratori nelle istituzioni pubbliche e si sostituirà solo un funzionario ogni dieci ( turn over).
I salari che sono stati ridotti l’anno scorso con una media del 12 percento, torneranno ad essere diminuiti, benché non si sappia ancora in quale
misura

Si sopprimono diverse prestazioni sociali per risparmiare 4.000 milioni fino a 2015. Si tagliano anche 500 milioni di euro quest’anno a titolo di sovvenzioni agli organismi dello Stato ed altri 855 milioni di euro fino al 2015 con la fusione di scuole, ospedali, scuole tecniche, quartieri della polizia ed altre istituzioni.

Si diminuisce la spesa sanitaria fino al  2015 di 2.100 milioni di euro con la razionalizzazione delle prescrizioni e ricorrendo a farmaci più economici.

Per la prima volta in tre decadi si diminuisce la spesa militare che fino ad ora era percentualmente la più alta dei paesi europei della NATO, attorno al 4 percento del PIL, benché numerosi analisti considerino che è maggiore per l’uso di percorsi di costi nascosti. In totale, si diminuiscono 1.200 milioni di euro fino a 2015 e si cancellano domande di armamento per valore di 830 milioni di euro.

Si diminuisce la spesa in investimenti pubblici in 850 milioni per quest’anno.

Fonte: http://info.nodo50.org/

trad. Giuseppe Oliva – Attac Genova –

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