Acqua Pubblica: comunicato stampa in seguito all’incontro col Sindaco di Genova

Genova, 29 luglio 2011

Comunicato stampa in seguito all’incontro col Sindaco di Genova

Le dighe tornino alla città.
Il presidente di Federutility si dimetta.

In seguito all’incontro odierno col sindaco di Genova Marta Vincenzi, il Comitato Acqua Pubblica Genova rileva aspetti positivi ed aspetti critici.

Tra gli aspetti positivi vi sono l’intenzione dell’amministrazione di ripubblicizzare le dighe vendute illegalmente ad AMGA, ora Mediterranea delle Acque spa, e l’intenzione di agire nelle istituzioni (ATO, ANCI, provincia) e nelle aziende parzialmente controllate (gruppo IREN) per favorire la trasparenza e la disponibilità delle informazioni.

Il Comitato è disponibile a partecipare a tavoli tecnici, ma ribadisce l’importanza di eliminare da subito la remunerazione del capitale investito, che incide per circa un 20% sulla bolletta.

Si avvii quindi un percorso per arrivare ad affidare la gestione del Servizio Idrico Integrato (SII) ad un’azienda pubblica, cioè un ente di diritto pubblico (non una spa o altra società di capitale, non una fondazione) sottoposto al controllo partecipativo dei cittadini.

Per quanto riguarda l’attuazione del referendum, il sindaco e l’assessore Senesi hanno accolto alcune delle richieste del comitato, mentre ne hanno rifiutato altre.

In particolare la netta divergenza riguarda la visione di azienda pubblica e la pratica dell’affidamento del servizio a Genova.

Sulla visione, il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua ha l’obiettivo di affidare le gestioni dei SII ad aziende pubbliche che siano enti di diritto pubblico sottoposte al controllo partecipativo dei cittadini e dei lavoratori quindi non ad Spa, neppure se a maggioranza pubblica. Sindaco e Assessore invece sostengono che “…..si possa definire pubblica una società la cui maggioranza del capitale sia pubblico, anche se si tratta di un ente di diritto privato, come le spa, il cui obiettivo è generare profitto….”

Per quanto riguarda la pratica, il sindaco ha sostenuto ancora che “… l’azienda IREN vada preservata perché dà lavoro a tanta gente, che la maggioranza del capitale debba rimanere pubblica e che dal privato non si possa prescindere, perché in questo quadro normativo diventa indispensabile per fare gli investimenti…”

Altro aspetto critico e di divergenza è dato dall’’intenzione dell’Amministrazione di conservare il patrocinio al Festival dell’Acqua. Federutility, promotrice dell’evento, aveva da tempo attaccato duramente i referendum, soprattutto per bocca del suo presidente; Adesso tenta di spacciare il Festival come il luogo in cui studiare insieme la gestione del servizio idrico alla luce del risultato referendario.

Il Comitato non riconosce al Festival questo ruolo e non ritiene utile il contributo di Federutility al percorso di ripubblicizzazione perché, contrariamente a quanto sostenuto dal loro addetto stampa, l’associazione rappresenta pressoché esclusivamente le grosse aziende private; se così non fosse il presidente si sarebbe dovuto dimettere già il 13 giugno.

 

Comitato Referendario

“2 SI’ per l’Acqua Bene Comune”

www.acquapubblicagenova.org   

gruppoacquagenova@gmail.com

recapito tel.: 320-2738711 (Pino Cosentino)

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