Crisi UE. ” L’unica soluzione”

5 agosto 2011

Juan Francisco Martín Asciugo-Consiglio Scientifico ATTAC España

Davanti alla nuova offensiva accesa in questi giorni contro i debiti spagnoli e italiani, è patetico che l’unica cosa che viene in mente sia che il colpevole è il segretario del PP  Zapatero.  Patetico è anche ascoltare il portavoce del governo vantarsi un’altra volta che sono state fatte  le riforme necessarie, e che ne attueranno ancora altre, come se la soluzione poggiasse su esse.

Non importa per i cosiddetti mercati, e quelli che controllano il deficit pubblico, la riforma del mercato del lavoro o la riduzione delle pensioni. La prova più evidente è che, nel maggio di 2010 il premio di rischio della Spagna si situava in 130 punti basilari, oggi, dopo le riforme, gira intorno ai 400.

E uguale evoluzione ha sofferto la Grecia, l’Irlanda, il Portogallo e l’Italia. Il gioco si svolge in un altro terreno.     

Ci muoviamo in alcuni mercati in cui la maggioranza delle operazioni non obbedisce a transazioni reali bensì semplici scommesse. Mediante i CDS, gli speculatori scommettono alla salita del premio di rischio delle obbligazioni mentre proprio questo intervento nel mercato provoca la salita. Sanno che i paesi membri dell’Eurozona sono inabili per agire, e che l’Unione Monetaria, UM, è preda delle sue contraddizioni. Il guadagno è sicuro finché non c’è una forza che li oppone.     

La soluzione non si trova negli accomodamenti, né nei riscatti, né nei crediti tra paesi; basterebbe che la Banca Centrale Europea agisse come una vera banca centrale e mostrasse la sua predisposizione ad acquistare tutto il debito pubblico necessario per scoraggiare gli speculatori, facendoli  temere che i loro profitti possono trasformarsi in perdite.

Questa è la politica seguita dall’’USA e dall’ l’Inghilterra. Forse l’euro si deprezzerebbe, ma ciò, lontano dall’essere negativo, avrebbe un effetto positivo sull’economia europea, e agirebbe come un condono silenzioso di fronte ai creditori. Il problema, senza dubbio, è il cancelliere Merkel; ma i politici, tanto del governo come dell’opposizione, dei paesi periferici, invece di ripetere le generalità, dovrebbero adottare una posizione ferma per far comprendere che non c’è un’altra via e che, altrimenti, si rompe l’UM, della quale la Germania è massima beneficiaria. 

Da: http://www.attacmallorca.es/2011/08/05/la-unica-solucion/

Annunci

One Response to Crisi UE. ” L’unica soluzione”

  1. aldocannav says:

    Se la banca centrale europea non prende provvedimenti per salvare gli stati in crisi economica,viene il sospetto che anch’essa sia iquinata dalla malavita organizzata che riesce anche a trar profitto nei dissesti economici nazionali.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: