No al Festival dell’acqua privatizzata!

 di Antonio Bruno

Nell’illustrare il programma del festival dell’acqua che si terrà a Genova dal 4 al 9 ottobre Mauro D’Ascenzi, vice presidenete di Federutility (che organizza la kermesse), sostiene che il recente referendum sui servizi pubblici e’ stato uno scontro ideologico e che “…Il nostro sistema ha bisogno di 60 miliardi di investimenti…. in possesso delle aziende del settore, che pure avrebebro le risorse per sostenerli, praticamente a costo zero per le casse pubbliche,” ma che non possono usarle “per l’enorme incertezza del quadro normativo dopo il referendum”.
Non bisonga prendere in giro i cittadini (ciurlare nel manico): se le aziende hanno questi soldi li investano (dubitiamo che li abbiano); si scordino invece di mantenere nelle tariffe che paghiamo il 7 per cento destinato ai privati .
Il popolo italiano ha maggioranza assoluta dei votanti ha detto no !!
Invece di spendere tanti soldi per fare eventi fumosi e ambigui (come il Festival dell’acqua) sarebbe bene che le aziende del settore investissero sugli impianti idrici, senza piagnuolare interventi governativi che finanzino le multinazionali dei privati.
Il governo, questo o un altro, faccia una legge di rifanziamento del settore attraveso la fiscalita’ pubblica

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