Mercoledì 9 novembre dalle 18 alle 19 sui gradini del Palazzo Ducale di Genova, 493° ora in silenzio per la pace.

Mercoledì 9 novembre dalle 18 alle 19 sui gradini del Palazzo Ducale di Genova, 493° ora in silenzio per la pace.

Il volantino che verrà distribuito, questa volta dirà soltanto:

VIVIAMO IN UN PAESE

DOVE SI TROVANO I SOLDI PER DUE GUERRE,

MA NON QUELLI

PER METTERE IN SICUREZZA

I FIUMI E I TORRENTI 

 

Mancano solo sette settimane alla cinquecentesima ora in silenzio per la pace, che cadrà il 28 dicembre prossimo. Invitiamo tutti/e ad inviarci il loro “pensiero di pace” che proietteremo durante una serata di pensieri e parole contro la guerra

altre info su www.orainsilenzioperlapace.org

Un’ora in silenzio per la pace 

La “RETE CONTROG8 Per la globalizzazione dei diritti “e il “Centro ligure di documentazione per la pace” effettuano dall’11 settembre 2001 un’ora in silenzio per la pace e contro le guerre ed i terrorismi. Essa continua ad aver luogo in piazza De Ferrari ogni mercoledì, anche festivo. 

Questa esperienza, ormai consolidatasi a Genova, è uno spazio di riflessione unitaria e comunitaria, di persone con esperienze culturali diverse, ma accomunate dal profondo sentimento di rifiuto delle guerre, del terrorismo e dell’ingiustizia.

 Esponiamo striscioni e, distribuiamo volantini ai passanti. Mentre gli striscioni sono quasi sempre gli stessi, il contenuto dei volantini è sempre diverso e di volta in volta, fornisce informazioni su guerre in atto, su violenze verso persone o interi popoli su questioni inerenti la pace e la giustizia. Notizie che che giornali e TV forniscono in maniera distorta o non forniscono del tutto 

“L’ora in silenzio” nasce in Francia nel 1982, su iniziativa del collettivo “Artisans de paix”, contro la guerre e gli armamenti nucleari. Dopo l’installazione dei missili americani in Europa (1982-83) questa iniziativa si rafforza sempre di più.

In Italia nasce a Genova nel 1983 in concomitanza con la “Mostra navale bellica” che si teneva ogni due anni presso la Fiera del Mare; venne promossa dal “Gruppo amici dell’Arca” di Genova (legato alla Comunità Gandhiana Internazionale dell’Arca).

La pratica del silenzio ha origine dal bisogno di superare le differenze e di unire su un motivo comune: le parole spesso dividono; il silenzio crea un’atmosfera di rispetto e di intesa che accomuna e ci fa solidali gli uni con gli altri.

Silenzio che si fa riflessione e, quindi, capace di denuncia efficace e nonviolenta

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