Genova 17 dicembre 2011. Manifestazione contro ogni forma di razzismo.

 

Questo pomeriggio le vie del centro cittadino di Genova sono state percorse da un corteo partecipato e pacifico. La manifestazione era stata indetta dalla comunità senegalese a Genova, dalle reti antirazziste, dall’ARCI e dall’avvocato Alessandra Ballerini. Dati i tempi molto stretti di organizzazione – e 24 ore sono davvero poche – il corteo ha avuto successo con i suoi cinquecento partecipanti (reali) e con la presenza massiccia della comunità senegalese. A sfilare infatti sono stati soprattutto loro e con una partecipazione autenticamente popolare: donne e uomini, giovani e anziani, mamme con i loro bambini, nonni con i nipoti.

La manifestazione si è concentrata alla Commenda di Pré alle 3 del pomeriggio e, passando per via Gramsci, per piazza della Nunziata, per le due Gallerie ha raggiunto la Prefettura di largo Eros Lanfranco, quindi è transitata in piazza De Ferrari e in via San Lorenzo per poi sciogliersi in piazza Caricamento.

Il corteo era stato indetto per protestare contro il tentativo di pogrom contro il campo rom di Torino e contro la strage di Firenze, dove un fanatico fascista di Casa Pound ha assassinato due lavoratori senegalesi ferendone gravemente un terzo.

La consapevolezza politica del corteo e soprattutto da parte delle e degli immigrati africani è stata altissima: sono infatti riusciti a cogliere benissimo la portata del razzismo istituzionale veicolato dai media e pompato dalla politica ufficiale. E non si tratta solo della Lega Nord e della destra. I Centri di Permanenza Temporanea sono stati istituiti dalla legge Turco – Napolitano (sì proprio lui il saggio padre di famiglia genuflesso di fronte al capitale industrial-finanziario) perfezionati dalla Bossi – Fini e infine trasformati in Centri di Identificazione ed Espulsione dal ministro razzista Maroni.

Le immigrati e le immigrate hanno colto benissimo la continuità razzista tra i governi di destra e quelli guidati dal P.D.

Le forze politiche e sindacali cittadine erano presenti con un numero limitato di attivist*. C’erano comunque il PRC, Sinistra Critica, SEL, l’Arci, Il PCL, l’Arci, qualche studente dell’UdS, qualcun* di Uniti contro la Crisi e qualche militante di Cgil, Cobas e USB.

Genova, 17 dicembre 2011.

Bruno Demartinis -Attac Genova –

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