Referendum acqua. Inizio campagna di obbedienza civile.

Con la vittoria del 2°quesito referendario del 12-13 giugno 2011 è stata abrogata la norma che prevedeva la “remunerazione del capitale”, ossia il profitto del gestore.
Oggi, a distanza di molti mesi, tutti i gestori del servizio idrico italiano hanno ignorato con pretestuose argomentazioni l’esito referendario.
Può essere accettato che un istituto di rango Costituzionale come il referendum possa essere ignorato e umiliato (ignorando e umiliando un intero popolo) in modo così plateale?
La campagna di Obbedienza Civile iniziata oggi a Genova e in tutta Italia è semplice; consiste nel pagare le bollette dell’acqua applicando un’autoriduzione pari alla componente di costo della “remunerazione del capitale” chiedendo contestualmente il rimborso della relativa quote per fatture pagate a partire dalla proclamazione del referendum (21 luglio 2011). La campagna è chiamata di Obbedienza Civile perchè non si tratta di disobbedire ad una legge ingiusta, ma di avere comportamenti del tutto conformi alla leggi vigenti, così come modificate dagli esiti referendari.

da:      www.acquapubblicagenova.org

mail   gruppoacquagenova@gmail.com

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