Gronda: oltre alle recenti istanze per le alluvioni e l’amianto anche la Sovraintendenza ai beni architettonici ne chiede il blocco.

di Antonio Bruno*

La Sovrintendenza ai Beni architettonici e paesaggistici dice no al sacrificio di due pezzi di storia della città (Palazzo Pareto Pozzoni, Bolzaneto e il parco di villa Duchessa), che verrebbero distrutti dalla Gronda Autostradale di Ponente.
Pare che questo  blocchi seriamente l’iter di questa controversa opera.
Non posso che rallegrarmene.
Mi chiedo, pero’, come mai altri enti non intervengano sugli effetti di questa opera che ogni giorno che passa si palesano sempre piu’negativi. Mi riferisco al dissesto idrogeologico e ai rischi per la salute legato all’amianto.
Chiedo alle forze politiche di sinistra di accantonare il progetto della Gronda Autostradale di Ponente anche alla luce dei luttuosi eventi del 4 novembre 2011.
Dalla documentazione prodotta da Spa Autostrade è infatti evidente l’impatto negativo sul delicatissimo sistema  idrogeologico del ponente.
In particolare si prevede un restringimento causato dalle pile in alveo del torrente Varenna foce, del Polcevera (di circa 20 metri per la lunghezza di 8500 metri), nel Leiro e Cerusa (con pila in area sondabile) causa, i tombamenti dei torrenti Varenna (specie di diga all’altezza della cava Piandicarlo, dopo una paleofrana, Leira (54 mt) e del rio Ronco, affluente del Varenna (154 mt).

Inoltre, il ricorso al Tar del comitato No Gronda denucnia che i genovesi che rischiano di respirare polveri di amianto saranno oltre 250mila, a causa della composizione delle montagne attraversate, ricche del pericoloso minerale.

Insomma gli aspetti paesaggistici, seppur importantissimi, si aggiungono ad altri “inconvenienti” ancora piu’ gravi..

Scandalizza che gli Enti locali, i municipi, le Asl, le Arpal etc. siano cosi’ insensibili e cosi’ passivi verso un’opera che anche dal punto di vista trasportistico non giustifica i miliardi di spesa previsti. Infatti, solo il 20 – 25 % del traffico nel nodo autostradle genovese e’ di attraversamento e potrebbe essere interessato a utilizzare la nuova autostrada.
Non ci siamo proprio sul rapporto costi – benefici.
Chiedo anche ai candidati sindaci di tenere conto di questi argomenti e di prevedere un cambio deciso di politica.

*Antonio Bruno, capogruppo PRC – Sinistra Europea. Comune Genova.

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