Aumentano i contributi al riciclo.

Prof. Federico Valerio.*

Non tutti gli annunci di aumenti ci devono far disperare.

In questi giorni l’Associazione dei Comuni Italiani (ANCI) e il Consorzio Nazionale Imballaggi   (CONAI) comunicano che, per i comuni che fanno raccolta differenziata di qualità e consorziati con il CONAI,  aumentano gli introiti per i materiali raccolti.

Qualche esempio: per quanto riguarda l’acciaio, si va da 38,99 €/ton (contro 38,27 del 2011) per frazioni estranee tra il 15 e il 20% fino a 85,07 €/ton (erano 83,51) con impurità limitate al solo 5%. Per la raccolta dell’alluminio si va da 177,21 €/ton (erano l’anno scorso 173,96) a 434,77 (contro 426,79). Per i rifiuti di imballaggi cellulosici si passa dai 91,38 ai 93,09 €/ton. Per quelli di legno da raccolta pubblica vengono corrisposti dai 7,10 €/ton ai 14,18 per qualità superiori. Per il vetro, invece, in fascia d’eccellenza, il corrispettivo è di 38,27 €/ton (contro i 37,57 dell’anno scorso). Più variegati e diversificati sono contributi per i materiali in plastica. Comunque, anche in questo caso plastiche monopolimero post consumo (i famosi tappi di plastica) valgono almeno 246 euro.

Per chi non lo ha ancora capito, se il vostro Comune si accorda con il CONAI, questo corsorzio, per ogni tonnellata di acciaio, alluminio, carta e cartoni, legno, vetro, plastiche consegnati con poche impurezze ( conferimenti sbagliati) versa nelle casse del vostro Comune le cifre che avete letto nel precedente paragrafo.

Secondo una stima Conai, un comune di 100.000 abitanti, con una raccolta differenziata complessiva intorno al 45%, in prima fascia di qualità per la raccolta di tutti gli imballaggi, può arrivare a ricevere corrispettivi pari a circa 1 milione di euro.

Con i miseri bilanci comunali di questi giorni ci si possono fare molte cose buone con tutti questi soldi.

E pensare che c’è ancora chi chiama “rifiuti” materiali che valgono più del petrolio e del carbone ( siamo sui 30-50 euro a tonnellata).

L’ultimo dato disponibile (2010) afferma che sono 285 milioni di euro di corrispettivi Anci-Conai erogati a livello nazionale, in aumento del 5% rispetto all’anno precedente.

Chi pensa che la raccolta differenza non serva (“Va tutto in discarica !) e chi continua a raccontare che “La differenziata costa troppo”, è servito.

* Federico Valerio. Chimico ambientale presso l’Istituto Tumori (IST) di Genova

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