Comitato Acqua Bene Comune Genova: Comunicato Stampa.

Comitato Acqua Bene Comune di Genova                            

aderente al Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua

sal. S. Leonardo 25R, Genova

Telefono 389 9198656 Mail: :gruppoacquagenova@gmail.com

Sito: www.acquapubblicagenova.org, www.acquabenecomune.org

COMUNICATO STAMPA

Applicare il referendum, eliminare dalle bollette la remunerazione del capitale

No ad avventure finanziarie, non più fusioni tra multiutility

Basta riunioni segrete dei sindaci, trasparenza sui conti della gestione del servizio idrico     

Oggi 15 marzo 2015 il Comitato Genovese Acqua Bene Comune è andato in Consiglio Comunale a pretendere il rispetto del referendum, che attende ormai da 8 mesi di essere attuato.

I sindaci continuano a rinviare la decisione di loro competenza e intanto i cittadini continuano a pagare bollette dell’acqua molto più care del dovuto. I lavori del consiglio sono stati sospesi e l’incontro tra il Comitato, i capigruppo e l’assessore ha portato i consiglieri all’elaborazione di un ordine del giorno, che andrà in consiglio comunale martedì prossimo.

L’impegnativa, prendendo atto delle dichiarazioni dell’assessore, prevede:

-di sollecitare immediatamente l’autorità per l’energia elettrica e il gas ad emanare le direttive utili agli AATO per il ricalcolo della tariffa secondo gli esiti del referendum

– di fare rapidamente ogni azione possibile per l’applicazione dei referendum

-di portare in tutte le sedi opportune la volontà del Consiglio Comunale di non procedere alla fusione tra le multiservizi Iren, A2A e Hera

-a riferire in Consiglio circa gli esiti di cui sopra.

Il Comitato, mentre prende atto positivamente di quanto sopra, tiene comunque a precisare che la direttiva dell’Autorità non è necessaria, in quanto la legge risultante dal referendum è chiarissima e immediatamente applicabile, come argomentato ampiamente nella sentenza 26/2011 della Corte Costituzionale.

Sottolinea l’impegno a opporsi alla fusione tra Iren, A2A e Hera, perché la formazione di una gigantesca multiutility allontanerebbe ancora di più la gestione di servizi pubblici essenziali (come l’acqua) dai territori e dalle istituzioni elettive, che in teoria dovrebbero controllarli e orientarli.

Basta incontri segreti dei sindaci, le assemblee debbono essere pubblicizzate (come i Consigli comunali ecc.); data e ordine del giorno debbono essere pubblicati almeno sul sito dell’ATO.

L’ATO deve rendere pubblico l’esatto ammontare delle diverse componenti della tariffa dell’acqua, visto che quello idrico è un servizio pubblico e il prezzo del servizio è stabilito dalla legge. I nostri eletti hanno certo dei buoni motivi per tenere la gestione dell’acqua lontana dai riflettori.

Noi cittadini abbiamo motivi altrettanto validi per volere il contrario.

Intanto si moltiplicano, con il sostegno di 18 sportelli sparsi per la città, le adesioni di cittadini e interi condomini alla campagna di obbedienza civile, su cui www.acquapubblicagenova.org.

Genova, 16 marzo 2012

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: