A chi serve la multiutility del Nord?

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DIBATTITO PUBBLICO DI MARTEDI’ 5 GIUGNO , ORE 20.30 A MILANO

IN SALA ALESSI A PALAZZO MARINO

Saluti istituzionali: Basilio Rizzo  (Presidente Consiglio Comunale)

Introduzione: Giovanna Procacci (Comitato Milanese Acqua Pubblica)

Relazioni di:

Gaetano Azzariti (Costituzionalista)

Valerio Onida (Costituzionalista)

Andrea Di Stefano (Economista, Direttore Rivista Valori)

Interventi programmati:

Consiglieri Comunali,

Vincenzo Greco (Segretario Filctem – CGIL Milano),

Mario Agostinelli (Associazione Energia Felice),

Damiano Di Simine (Legambiente),

ARCI-Milano ,

Rosario Lembo (Comitato Italiano Contratto Mondiale sull’Acqua Onlus)

Conclusioni:  Emilio Molinari (Forum Nazionale Movimenti Acqua)

Coordinatore: Fabio Tamburini (Direttore Radio24)

Organizzato dai Gruppi Consiliari: Sinistra per Pisapia , Movimento Cinque Stelle.

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A CHI SERVE LA MULTIUTILITY DEL NORD?

Si parla da mesi di creare una grande Multiutility (una mega-azienda pubblico/privata, ma più privata che pubblica) per gestire l’energia e i servizi essenziali dei Comuni del Nord.

Il progetto prevede la fusione di A2A (Milano e Brescia), IREN (Genova, Torino, Piacenza, Reggio Emilia), HERA (Bologna), con l’inserimento anche di soggetti finanziari, da quotare in borsa e far partecipare a gare per la gestione dei servizi in giro per il mondo.

La Giunta di Milano non ne ha parlato, il Consiglio Comunale tanto meno, ma l’Assessore Tabacci e il City Manager Corritore presentano la Multiutility del Nord come cosa decisa.

Con il voto referendario del 12-13 giugno 2011, 27 milioni di cittadini hanno restituito alla sfera pubblica non solo l’acqua ma anche gli altri servizi pubblici e hanno sancito un modello di energia da fonti rinnovabili e governata nel territorio.

Serve una gestione dell’acqua, dell’energia, dei rifiuti, dei  trasporti vicina ai cittadini e partecipata.

La costruzione della Multiutility come prospettata alla stampa e in convegni chiusi ignora il risultato dei referendum, favorisce oggettivamente gli interessi di centri di potere economico-finanziari e ha prospettive economiche tutt’altro che certe.

Chiediamo che sulla Multiutility del Nord si apra invece una discussione pubblica, che esca dai convegni per esperti e dai ristretti ambiti dell’amministrazione cittadina e delle segreterie dei partiti e coinvolga i cittadini tutti, permettendo così quella partecipazione che è stata il vero motore dell’esito referendario come dell’elezione del Sindaco Pisapia .

Comitato  Milanese  Acqua  Pubblica , Comitato Italiano Contratto Mondiale sull’ Acqua Onlus, Associazione Energia Felice, Intergas, Adesso Basta. Aderiscono Arci Milano e Legambiente.

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