Richiesta di moratoria sul terzo valico ferroviario da parte di FDS, SEL, Movimento 5 stelle, Lista Doria

Oggetto: Mozione su Terzo Valico

Il Sottoscritto consigliere,

premesso che

•        I costi previsti per il terzo valico sono di 6,2 miliardi di  euro, 115 milioni a chilometro, cifra analoga alla manovra sulle  pensioni;

•        Già oggi le 3 linee di valico esistenti (le 2  linee dei Giovi e la Voltri – Ovada) senza quasi nessun intervento hanno  una capacità di trasporto di 3,5 milioni di container.

Considerato che

•         Il trasporto merci richiede in primo luogo organizzazione,  efficienza e interventi negli scali. Servono pertanto collegamenti  efficaci, come il collegamento della bretella ferroviaria Voltri –  Borzoli con le linee di valico dei Giovi (1400 metri) dal costo di circa  500 milioni di euro;

•        Servono invece interventi di  fluidificazione della linea esistente Genova-Milano  per ridurre i tempi  di percorrenza dei treni passeggeri, interventi che da soli potrebbero  portare il tragitto da Genova a Milano a poco più di un’ora, a costi  enormemente minori del terzo valico.

•        E’ auspicabile che gli  enti locali effettuino serie valutazioni costi benefici, al fine di   recuperare risorse per finanziare il trasporto pubblico, a rischio di  tagli enormi dal 2012 e pianificare in modo serio la mobilità.

Tenuto  conto che il magistrato Ferdinando Imposimato descrive il Terzo Valico  nel  “Corruzione ad Alta Velocità Viaggio nel governo invisibile”. A  pag. 116 del libro del magistrato Imposimato, Salvatore Portaluri che fu  per due anni presidente della TAV. dichiara: “Tutti i gruppi  imprenditoriali erano stati accontentati, eppure vi erano ancora dei  problemi di equilibrio, ma anche questi vengono risolti con la  costituzione di un nuovo consorzio per la tratta più incerta, il Cociv  per la Milano-Genova. Un consorzio anomalo di sei imprese, costituito il  3 dicembre 1991”.

Sottolineato che i lavori del Terzo Valico  avranno un impatto molto forte sul territorio e sulla salute (trasporto  rocce amiantifere per la città ad esempio) e, tra l’altro, prevedono  cantieri di lavoro contigui a strutture scolastiche, al contrario da  preservare come Villa Sanguineti;

Preoccupati dello scavo e della   movimentazione di rocce amiantifere, per le quali non e’ a conoscenza  alcun accorgimento per evitare pericoloso inquinamento, a differenza di  quanto accennato (seppur in maniera ancora insufficiente) nello studio  per la Gronda Autosradale di Ponente;

Siccome sul nodo di Genova  (a contratto opere civili nodo di Genova) sono previsti come lavori gli  imbocchi del collegamento che dovrebbero portare al Terzo Valico (700  metri complessivi), utilizzabili al contrario per il collegamento tra  Borzoli e la linea dei Giovi in modo da permettere l’instradamento dei  TEU provenienti dal porto di Voltri verso la Val Padana;

Si  chiede che venga attuata una moratoria dei lavori del Terzo Valico  ferroviario e si chieda l’utilizzo dei fondi stanziati nei primi lotti  nel collegamento Borzoli – Giovi.

Antonio Bruno (FdS); Giampiero  Pastorino, Luca Chessa (SeL);Andrea Boccaccio, Emanuela Burlando,  Stefano De Pietro, Mauro Muscarà, Paolo Putti (Movimento 5 Stelle)  ;  Maddalena Bartolini, Pier Claudio Brasesco,  Marianna Pederzolli, Enrico  Pignone (Lista Marco Doria)

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