Manifestazione per commemorare la fine dell’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori e del contratto a tempo indeterminato.

Martedì sarà un giorno di lutto per i lavoratori e le lavoratrici: con il voto decisivo del partito democratico sarà abolito l’art. 18 dello statuto dei lavoratori.

Un fatto così grave non può passare sotto silenzio: invitiamo tutti e tutte a ritrovarsi lunedì 25 giugno in Piazza De Ferrari a partire dalle 17.30.

Di lì ci muoveremo in corteo verso la sede del partito democratico, in Piazza della Vittoria.

Comunicheremo loro la nostra rabbia ed il nostro lutto anche usando le armi dell’ironia e della creatività; cercando di fare in modo che nessuno più si lasci ingannare dal loro definirsi “di sinistra” e ” dalla parte dei lavoratori”.

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Il volantino:

L’italia è una reppubblica fondata sullo sfruttamento del lavoro.

Martedì la Camera con il voto di fiducia abolirà l’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori, ultima norma che offriva una tutela efficace contro i licenziamenti illegittimi.

Questa riforma non ha nulla a che vedere con il rilancio dell’economia, ma si limita a cancellare il reintegro nel posto di lavoro nel caso di licenziamento illegittimo.

D’ora in poi i lavoratori saranno ricattabili, potranno essere licenziati con qualsiasi pretesto, e possono solo sperare di ottenere un risarcimento ridicolo dopo una causa che durerà anni.

Questa riforma liberalizza i contratti a tempo determinato fino ad un anno, abolendo il principio ( vigente dal 1962) , che stabilisce che il contratto a tempo indeterminato è la regola. Solo una delle 47 forme di contratto precario attualmente esistenti verrà eliminata.

Questa riforma ci porterà indietro di 50 anni, e si pone in aperto contrasto con l’art. 1 della Costituzione. E’ stata approvata con il silenzio connivente dei sindacati confederali e con il sostegno convinto del Partito Democratico che anzi ha proposto ed ottenuto di aumentare da sei mesi (proposta Fornero), ad un anno la possibilità di stipula di contratti a termine senza causale.

Il Partito Democratico ha ormai scavato un solco incolmabile con le classi lavoratrici, tradendo le proprie radici che affondano nel più grande partito comunista europeo, e tradendo il proprio elettorato che continua a credere che sia ancora un partito di sinistra.

Il Partito Democratico ha ormai sposato integralmente gli interessi del grande capitale e della finanza internazionale il cui obiettivo è ridurre il lavoro ad una merce come le altre, manovrabile a proprio piacimento, senza dignità e senza diritti.

Oggi è un giorno di lutto i diritti dei lavoratori nel nostro paese.

Di questo dobbiamo ringraziare oltre ai partiti di Destra, anche il Partito Democratico che ha sostenuto con convinzione questa controriforma epocale del diritto del lavoro.

Elenco provvisorio di adesioni: ALBA Genova; Associazione Giuristi Democratici Genova; Attac Genova: Cobas Scuola Genova; Centro Ligure di documentazione per la Pace; Circoli PRC Bianchini e Geymonat; CSP comunisti popolari; Pacifisti e pacifiste dell’ora in silenzio per la pace; Rete Contro G8 per la globalizzazione dei diritti; Sinistra Critica Genova.

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