TAV- Terzo Valico. Gli espropri ricominciano in Val Lemme, Val Polcevera e Valle Scrivia.

Giovedì mattina, 29 novembre 2012, molti cittadini liberi risaliranno le valli dell’Appennino Ligure, tra Voltaggio e Ronco Scrivia, e saranno costretti di nuovo a impegnare se stessi, il proprio tempo e le proprie forze per DIFENDERE IL PROPRIO TERRITORIO contro gli  espropri  in Val Lemme, Val Polcevera e Valle Scrivia.

Il TAV Terzo Valico s’ha da fare a tutti i costi, in barba alla crisi, alle inesistenti risorse finanziarie, alla disperazione degli italiani.

Poco importa se sarà inutile (ormai è chiaro a tutti) e distruttivo. Poco importa se devasterà una intera regione, mettendo a rischio la salute e il futuro di molte generazioni a venire. Credo che il commento di Pasquale, uno degli espropriati vittime dirette di questo grande inganno sia semplice, chiaro e condivisibile.

Foto da una manifestazione in Val di Susa

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di Pasquale Arly Francella 

 Ci sono volte in cui spiegare l’assurdità del Terzo Valico riesce più semplice di altre. Infatti mentre si buttano via soldi per un’opera inutile, di cui non vi è mai stato uno studio sul rapporto costi – benefici e che verrà interamente pagata con soldi pubblici (nostri) si discute per l’ennesima volta di tagli all’ospedale di Novi Ligure.

 E’ la crisi bellezza, la spending review e così dopo la chiusura di endoscopia, senologia, otorinolaringoiatria e una marea di reparti ormai orfani di Primario, siamo all’accorpamento di chirurgia, ortopedia e day surgery per un nuovo taglio di ben 19 posti letto.

 Peccato che l’ospedale di Novi Ligure sia quello di riferimento per decine di migliaia di cittadini dell’area del novese, della valle Scrivia, della val Borbera, della Valle Spinti e della Val Lemme. Un bacino di circa 100.000 persone.

 Cittadini a cui viene sottratto il diritto alla salute, costringendoli a migrare verso gli ospedali di Tortona e Alessandria.

 Bisogna tirare la cinghia, è ormai finito il tempo delle vacche grasse e della pretesa di avere sotto casa l’ospedale e poi a chi non sta bene può sempre farsi ricoverare in qualche clinica privata sempre se è provvisto di tanti soldini con cui pagarla.

 E Giovedì si ricomincia a presidiare contro gli espropri, e forse un giorno ringrazieremo chi al freddo presidierà pacificamente per impedire questa ingiustizia.

 Eppure il Terzo Valico non si può discutere, le merci potranno finalmente andare da Genova a Tortona risparmiando 10 minuti di tempo (questo sì che è miglioramento della qualità di vita) e finalmente il porto di Genova sarà fornito di una linea veloce su cui imbarcare merci che continueranno ad andare su camion visti i minori costi.

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