Acquasola. Finalmente si va a processo.

DSC_0076di  Andrea Giuseppe Augusto Agostini,  Presidente Circolo Nuova Ecologia Legambiente Genova

Dopo oltre 9 anni di battaglie indefesse avro’ finalmente l’onore e il piacere di sedermi in prima fila per assistere al processo penale a carico dei responsabili dello scempio (del parco) dell’Acquasola. Purtroppo molti altri responsabili non ci saranno a questo processo, in particolare i politici che hanno proposto , sostenuto e votato, i responsabili degli uffici legali e molti altri funzionari. Ma per quelli attendiamo il processo presso la Corte dei Conti, anche questo imminente, dove se le accuse saranno confermate lor signori si troveranno a pagare DI TASCA LORO una cifra pari a circa 2 milioni e 500 mila euro che serviranno a rimettere a posto il parco una volta tanto non a spese pubbliche. Facciamo il tifo.

 Una considerazione però va fatta. Tutto questo non sarebbe avvenuto senza una cultura tecnica e giuridica di tipo cementizio a cui gli Amministratori , i tecnici, gli avvocati degli enti, i responsabili delle agenzie di tutela, si sono sottomessi negli ultimi 10 anni facendo di Genova e della Liguria in generale la peggiore regione in Italia nei confronti del lassismo nell’assalto al territorio, permettendo ad alcuni giornalisti d’inchiesta di coniare un neologismo ” Il Partito del Cemento “.

 Molte sono le indagini e i processi in corso, molti comuni sono stati commissariati e tutti a partire da indagini su basi cementizie partite sempre dai cittadini, dalle associazioni, mai dagli organismi di tutela , che anzi in gran parte hanno dato ( e continuano a dare ) parere favorevole.

 Senza una profonda riforma in primis culturale e poi anche giuridica degli organismi di tutela il ricorso alla magistratura sarà un leit motiv per i prossimi anni.

 In attesa che con la nuova legislatura si metta mano nell’ingrovigliata matassa noi cittadini continueremo nelle nostre denunce inascoltati da amministratori sordi e ciechi e da tecnici culturalmente rimasti all’eta’ della pietra. Per fortuna i magistrati non sono sordi e lavorano di buona lena.

 E’ il caso dei Parchi di Nervi, dei parcheggi di piazza Solari , del palazzo in via Majorana, dell’ospedale del ponente a Cornigliano, dell’Ospedale Galliera, del ponte di Staglieno-Ponte Carrega, dei numerosi ecomostri approvati ed approvandi da questa amministrazione.

 Siccome non dubitiamo delle nostre ragioni continueremo a perseguirle con passione e determinazione, certi che ” chi la dura la vince ” per l’Acquasola sarà così, per molte altre pratiche “in corso” continueremo in ogni sede a dar battaglia.

 altre notizie che raccontano in dettaglio il caso in  questo post di Attac Genova del 27 marzo 2011:  Acquasola, una sconfitta della politica

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