L’inondazione monetaria per “schivare” la crisi

di Marco Bertorello –Attac Genova

Nel suo ultimo libro Joseph Stiglitz riassume con precisione quanto avvenuto quando dichiara che «siamo arrivati al culmine di un trentennio speso a schivare una crisi dopo l’altra». LaMarco-Bertorello sfera economica si è trovata sotto l’incombere di una continua crisi che ha schivato, per l’appunto, principalmente con espedienti finanziari. È la finanza, sempre più slegata dai fondamentali, a trasformarsi nel motore della crescita e a sopperire ai limiti che emergono dai fattori produttivi tradizionali. Con l’ultima crisi questa rma sembra mostrare la corda, eppure dopo un primo momento di panico il tentativo è quello di ripartire proprio dalla finanza per risolvere i problemi causati dalla finanza stessa. Scopriamo così che negli ultimi sei anni l’ammontare di denaro circolante su scala globale è aumentato del 70%, passando a 31 mila miliardi a quasi 54. Questa politica del denaro a condizioni vantaggiose e in quantità pressoché illimitata è guidata dagli Usa e ora in maniera consistente anche dal Giappone. Nel solo 2013 si prevede un’iniezione di liquidità della Fed e della Banca centrale giapponese pari a 2 mila miliardi di dollari. Segno che i problemi non si esauriscono in Europa, ma che sono di ordine globale e che le principali potenze provano a farvi fronte con manovre dal carattere eccezionale. A ciò fa seguito da parte della BCE un’ulteriore riduzione del costo del denaro che scende ai minimi storici di 0.50%. Sono queste operazioni su scala macroeconomico a determinare un raffreddamento della crisi dei debiti pubblici. Non è un caso che la prima discesa dello spread in Italia sia avvenuta tra il 2011 e 2012 con l’immissione di mille miliardi di euro al prezzo risibile che oscillava tra 1 e 0.75%. Altro che governo Monti! Oggi lospread scende per il medesimo motivo, cioè per l’invasione sui mercati di denaro facile, anche di fronte a due mesi senza un governo.

Questa massa monetaria ridimensiona l’emergenza dei debiti pubblici e incentiva le grandi imprese, cioè le uniche che se lo possono permettere, a emettere obbligazioni per raccogliere direttamente denaro a tassi particolarmente convenienti. Potrebbe apparire come un tentativo per ridare fiato all’economia, magari saltando l’intermediazione bancaria, ma in realtà è un’operazione basata nuovamente su debiti, perché di questo si tratta, e caratterizzata da un keynesismo finanziario rivolto a segmenti ristretti della società, cioè non solo non teso a una redistribuzione della ricchezza, ma neppure a intervenire per agevolare imprese medio-piccole e semplici cittadini che continuano a sottostare a condizioni capestro nel credito.

Tale inondazione monetaria produce nuovamente la ricerca di investimenti finanziari rischiosi, ricerca che si riversa su titoli a rischio per il semplice fatto che non vi sono canali di sbocco sicuri a sufficienza. Ecco perché i titoli di debito dei paesi con problemi di insolvenza sono tornati a essere interessanti. Ma la sconnessione con l’economia reale di questo ulteriore espediente finanziario conferma come il debito non sia in funzione del rilancio degli investimenti e della domanda. Si continua a perseverare nella mancata circolarità del rapporto credito/debito, nel procrastinare il pagamento del debito, anzi nell’aumentarne il suo volume in rapporto alla ricchezza realmente a disposizione. Non si vede mai la fine del rapporto tra creditore e debitore. Semplicemente si rimanda la possibilità di risolvere problemi che sono urgenti e che ormai da troppo tempo incombono sul sistema. Nell’attesa dell’esplosione di nuove bolle perseverare è diabolico.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: