WWF: Terzo valico, la questione non cambia. Regione Liguria e Comune di Genova devono ragionare in modo serio sugli investimenti che realmente servono per migliorare la circolazione ferroviaria in tutta la Regione

WWFComunicato stampa

WWF: Terzo valico, la questione non cambia. Regione Liguria e Comune di Genova devono ragionare in modo serio sugli investimenti che realmente servono per migliorare la circolazione ferroviaria in tutta la Regione.

Basta con l’ipocrisia della “città compatta” a favore dell’opera!

La seduta di consiglio comunale di ieri ha chiarito che non esiste una città “consapevole e compatta” che sostiene il terzo valico e qualche sparuto oppositore che si oppone a quest’opera per motivazioni “romantiche” o “egoistiche”.

Ha casomai dimostrato che esiste un largo fronte di persone e soggetti politici che sostiene invece la necessità di un diverso modello di sviluppo complessivo e la necessità di scelte realmente utili per tutti, che siano cittadini, pendolari, operatori economici od operatori portuali realmente interessati a far circolare le merci via treno: intervenire sul sistema delle linee esistenti per migliorare la circolazione ferroviaria in tutta la Regione, merci e passeggeri, per il porto e per le migliaia e migliaia di cittadini e turisti che hanno bisogno di un servizio ferroviario efficiente nella nostra regione.

La seduta di ieri ha in compenso palesato che la città “compatta” del sì è invece uno schieramento eterogeneo e scombinato, legato per la maggior parte a comitati di affari, di cui molti appartenenti non sanno  cosa sia esattamente il terzo valico e pensano ancora che sia l’alta velocità per Milano, ed altri invece si rendono conto che di per sé il terzo valico non risolve un bel nulla, ma non hanno il coraggio di uscire dal coro “dei sì a prescindere”. E ancora una volta questo schieramento ha dimostrato di non avere argomenti solidi, se non i soliti retorici luoghi comuni (lavoro, sviluppo, progresso) non fondati e spesso persino in contraddizione tra loro.

Incomprensibile la posizione del sindaco (peraltro contraddetto dalla sua stessa lista)  che non riesce a capire che di altro ha bisogno la città per uscire dalla crisi. Come WWF gli rinnoviamo ancora una volta la nostra disponibilità ad un confronto. La società civile che ha chiamato a raccolta è proprio quella che in larghissima maggioranza propone scelte molto più sensate e realistiche rispetto a quella del terzo valico. Che il sindaco l’ascolti.

IL WWF sez. Liguria rinnova l’invito a Comune e regione perché affronti in modo serio sul tema serio sugli investimenti che realmente servono per migliorare la circolazione ferroviaria in tutta la Regione, e invita le persone intelligenti e responsabili che hanno a cuore scelte positive e che si trovano all’interno dello schieramento dell’atto di fede al terzo valico, a smarcarsi finalmente da questa compagine ideologico-affaristica del sì, che è solo in grado di portare altro degrado ambientale e sociale e sperpero di risorse pubbliche per Genova e la Liguria senza risolvere alcunché.

Ma bisogna anche che gli schieramenti politici che in regione dicono bianco e in comune nero escano dall’ambiguità.

Estremamente sconfortante che mentre in sede di Comune la discussione nel merito ha avuto un qualche progresso,  in regione Liguria – proprio in regione, dove devono essere fatte le scelte cruciali a livello di pianificazione e risorse e maggiore dovrebbe essere la responsabilità – si continui a far quadrato su posizioni ideologiche e a difendere scelte prive di reali valutazioni costi benefici, mentre si è di fronte ad un bilancio fallimentare e sotto gli occhi di tutti sul versante del trasporto pubblico, ferro e gomma, in termini di risorse allocate e pianificazione.

La regione svolga il suo ruolo di amministratore responsabile delle risorse di tutti  e prenda atto che  – al di là degli ordini del giorno –  esiste un sempre più largo schieramento di cittadini che chiede scelte diverse e concrete: che i soldi del Terzo Valico siano utilizzati per le opere ferroviarie che possono dare una risposta immediata alle  esigenze del Porto e siano utilizzati per fornire un servizio  ferroviario soddisfacente, per efficientare e potenziare le linee esistenti  in tutta la regione, finanziare l’acquisto di materiale rotabile adeguato e sostenere il comparto fondamentale del Trasporto pubblico nel suo complesso, ferro e gomma.

Genova, 26 giugno 2013

Ufficio Stampa WWF Liguria , 010267312 liguria@wwf.it

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