Movimenti genovesi: no a ulteriori privatizzazioni dei servizi pubblici

PER UN NUOVO CORSO ECONOMICO E SOCIALE
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Sono giorni di grande apprensione, questi, per chiunque abbia a cuore le sorti del vivere civile in questa città. E per le migliaia di famiglie che vivono del reddito di un lavoratore o lavoratrice di AMT, o AMIU, o ASTER…
E’ in corso una campagna ben orchestrata intesa a preparare la popolazione alla cessione ai privati di quello che è rimasto dei servizi pubblici comunali. Non solo autobus, rifiuti, manutenzioni, ma anche stabilimenti balneari, farmacie e altri servizi.

Movimenti-genovesi
Il pericolo è imminente e concreto. Con tutte le relative conseguenze, perché il privato interviene per guadagnarci, non per fare beneficenza: peggioramento dei servizi e dei loro costi, quindi condizioni di vita più difficili per la maggioranza della popolazione, riduzione dell’occupazione, aumento del lavoro precario e sottopagato.
Infatti non si vede nessuna volontà di creare condizioni diverse rispetto alle politiche che hanno condotto all’attuale disastrosa situazione. Sia a livello di governo nazionale che a livello di governo locale niente fa pensare a un’inversione di tendenza.
Il Parlamento che approva con voto bipartisan l’acquisto degli F35, una spesa inutile di almeno 10 miliardi di euro, è il simbolo della sciagurata politica che garantisce privilegi e ricchezza a un’esigua minoranza ai danni della grande maggioranza della popolazione.
Le grandi opere nostrane, gronda e terzo valico, sono altri 10-15 miliardi che verranno spesi per saziare gli appetiti di clientele locali e nazionali.
Intanto il trasporto pubblico dell’intera provincia rischia di fallire e portare i libri in tribunale per pochi milioni di euro. Quanto spende una squadra di serie B per comprare un buon giocatore.
Come mai l’anno scorso, 2012, mentre Monti “salvava” l’Italia, e decine di persone si impiccavano o si bruciavano vive per la disperazione, i detentori di almeno un milione di ricchezza finanziaria sono aumentati del 4,5% e della stessa percentuale è cresciuta la loro ricchezza? Perché le banche italiane, che hanno ricevuto centinaia di miliardi quasi gratis dalla Banca Centrale Europea, concedono prestiti personali pretendendo tassi effettivi annui del 9-10%?
I sostenitori della spoliazione del patrimonio pubblico a favore degli amici, e degli amici degli amici, avranno buon gioco, nella discussione sul bilancio, a dimostrare che “non ci sono i soldi”, che perciò bisogna vendere, vendere, vendere.
Chiunque, in questa maggioranza che sostiene il sindaco Doria, la pensi diversamente, cosa potrà opporre dato che niente è stato fatto per creare condizioni diverse?
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La popolazione, i comitati, le associazioni, perfino i sindacati “amici” sono stati tenuti in disparte, gli appelli alla partecipazione sono caduti nel vuoto, le scelte continuano a essere prese da poche persone, nelle segrete stanze, attraverso trattative riservate.
Bisogna quanto meno
  • accantonare il patto di stabilità interno
  • pretendere che la Cassa Depositi e Prestiti conceda agli Enti Locali crediti, finalizzati al mantenimento dei servizi pubblici, a tassi inferiori a quelli di mercato.
Per ottenere queste misure, e altre ancora che vadano a invertire le politiche fatte finora, è necessaria una mobilitazione di popolo, a partire da un vero BILANCIO PARTECIPATIVO.
Tutto il contrario della politica condotta finora da questa amministrazione.
I movimenti genovesi che hanno promosso la petizione “No a privatizzazione dei servizi pubblici, sì a trasparenza e partecipazione”, a cui nel frattempo si sono aggiunti altri, rinnovano la richiesta di evitare ogni ulteriore privatizzazione e invece di aprire percorsi di coinvolgimento della popolazione e delle sue espressioni organizzate, cominciando a usare almeno gli strumenti già esistenti.
Questa Giunta sarà capace di dare un segno di vita?
Genova, 23/07/2013
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Comitato genovese acqua bene comune
Comitato genovese gestione corretta rifiuti
Comitato genovese No debito
Attac Genova
Comitato genovese per una nuova finanza pubblica e sociale
Movimento No Tav Terzo Valico Valpolcevera e Valverde
Amici del Parco di Villa Rosazza e Voce di S. Teodoro
Medici per l’Ambiente
Coordinamento Comitati no gronda
Comitato per la pace “Rachel Corrie”
Unione sindacale di Base
Confederazione Unitaria di Base
Confederazione Cobas
Rete Radié Resch Genova
Medicina Democratica
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