EXPO, lavoratori “rimborsati” o volontari.

Expo milanoDi Sergio Casanova – Attac Genova –

Non si tratta dei soliti supersfruttati giovani di studio “assunti” in nero da qualche libero professionista a 500 € mensili, dopo aver dimostrato la propria “buona volontà” passando attraverso un periodo di lavoro “volontario” e, quindi, gratuito.

Si tratta della condizione giuridica dei futuri lavoratori che verranno impiegati nel corso dell’Expo milanese. Un evento che “merita” qualsiasi deroga persino al pessimo contratto collettivo del settore (il commercio).

Lo proclamano all’unisono, oltre, ovviamente, all’Expo 2015 SpA (società beneficiaria dell’accordo), i sindacati confederali, il sindaco di Milano e il premier Letta, il quale parla di “ottima intesa” da applicare “a livello nazionale”. D’altra parte il leader PD del governo ha già dato prova della sua sensibilità verso i problemi dei giovani, plasmando il ricorso al contratto a termine sulla base delle richieste delle imprese.

In estrema sintesi, entro il 2015, saranno assunti circa 800 addetti con contratti di apprendistato della durata di 7 o 12 mesi, con un “rimborso spese” (essi non avranno diritto neppure a ricevere una regolare busta paga!) di circa 500 € mensili. Ad essi saranno affiancati, complessivamente, 18.500 lavoratori volontari (che, quindi, lavoreranno gratis!).

La questione da porsi resta la stessa da anni: fino a che punto la crisi può essere considerata motivo sufficiente per cancellare decenni di diritto del lavoro, frutto della pressione delle lotte di lavoratrici e lavoratori?

Esiste un limite alla volontà precisa della classe dominante di cancellare diritti sociali ed economici? Esiste un limite all’immonda ipocrisia di chi continua a proclamarsi (col sostegno della mostruosa manipolazione di massa praticata dal regime) rappresentante dei lavoratori, mentre continua ad affossarne diritti e reddito e, quindi, la qualità della vita?

Parrebbe di no!

La risposta dei governi, nel corso del ventennio neoliberista italiano, inaugurato in concomitanza col Trattato di Maastricht (1992), è stata univoca, sia che governasse il centrosinistra o il centrodestra, con l’accelerazione imposta col governo Monti.

Nessuno strumento di repressione dei diritti è escluso a priori!

Non a caso, coloro che si sono posti dalla parte degli sfruttati si sono trovati a ripetere, a più riprese, che ci si trovava di fronte al peggio immaginabile. La realtà si è costantemente rivelata peggiore delle previsioni, malgrado non nutrissimo alcuna fiducia nell’avversario di classe e nei suoi molteplici rappresentanti.

Milton Friedman (il famoso economista monetarista), molti anni fa aveva spiegato (senza pudore ma anche senza le ipocrisie dei nostri politici, sindacalisti ed economisti di regime) che le catastrofi (nel nostro caso, la gravissima crisi in corso) permettono di ottenere risultati (positivi, per lui che stava dichiaratamente dalla parte degli interessi del Capitale) che in tempi normali sarebbero inimmaginabili.

A quando la legalizzazione ufficiale dello schiavismo-liberista? Un modello che unisca i vantaggi dello schiavismo (assenza totale di diritti per lo schiavo-lavoratore) a quelli della vendita del lavoro-merce in un mercato “libero”, liberato da ogni regola che non sia frutto della contrattazione individuale e “paritaria” tra imprenditore e lavoratore.

Quando, finalmente, i lavoratori potranno firmare “liberamente” un contratto di lavoro nel quale si attribuiscono la qualifica di schiavo?

A chi volesse approfondire la conoscenza dell’accordo Expo, che secondo il nostro mite presidente del consiglio dovrebbe diventare pietra miliare verso inesplorate vie alla precarietà legalizzata, consiglio la lettura dei seguenti articoli:

http://www.controlacrisi.org/notizia/Lavoro/2013/7/24/35716-expo-ecco-come-laccordo-tra-le-parti-distribuisce-i-soldi/

http://www.contropiano.org/lavoro-conflitto/item/18180-un-lavoro-da-sballo-fatti-assumere-all-expo

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-07-24/expo-flessibilita-intesa-assunzioni-064213.shtml?uuid=AbVJwwGI&fromSearch

Sergio Casanova, 25/07/2013

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