Per una campagna di solidarietà con le donne greche e per il diritto alla salute in Italia

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Da donne nella crisi promotrici nazionali

La rete “Donne nella crisi” tra la fine di ottobre e la prima metà di novembre attraverserà l’Italia con un Camper portando nelle diverse città una mostra sugli effetti delle politiche di austerità sui sistemi sanitari europei. Raccoglierà contemporaneamente medicinali e soldi per un’organizzazione di personale sanitario volontario (HELLENIKO) che ad Atene presta assistenza gratuita alle persone che non possono più usufruirne.

E’ cominciata nel mese di marzo 2013 la campagna di mutuo soccorso tra femministe italiane e greche, promossa nel nostro paese dalle rete “Donne nella crisi”.
La prima fase della campagna
A Marzo Sonia Mitralia ha partecipato a una decina di iniziative in città diverse per raccontare ciò è avvenuto e ancora avviene in Grecia per effetto della terapia imposta a quel disgraziato paese dalla Troika: una disoccupazione senza precedenti, drastiche riduzioni di salari e stipendi, tagli ai servizi, prima di tutto al sistema sanitario pubblico. Il racconto della compagna greca naturalmente ha insistito soprattutto sugli effetti della crisi sulle donne, che non sono solo materiali ma anche politici, culturali e simbolici.
Non si è parlato a marzo solo delle ovvie conseguenze della perdita per molte donne dell’assistenza al parto e di che cosa possa significare un cesareo a costi proibitivi in un contesto di disoccupazione e miseria. Le relazioni di Sonia e gli interventi si sono anche soffermati sulla regressione dei rapporti di genere prodotta dalla crisi sul piano privato e su quello politico.
Sul piano privato il taglio dei servizi e le coabitazioni forzate respingono le donne al ruolo di garanti dei compiti di riproduzione, in una società in cui l’idea della condivisione aveva appena cominciato a farsi strada. Sul piano politico la durezza del conflitto sociale e il limitato radicamento del femminismo rendono più difficili pratiche autonome (anche se non separatiste) di lotta e di mutuo soccorso.
La seconda fase della campagna
E’ cominciata a ottobre la seconda fase della campagna, dopo quella dell’informazione e della discussione. Questa volta le località coinvolte sono una ventina, l’obiettivo è la raccolta di medicinali per Helleniko, una struttura costruita ad Atene da personale medico volontario per le persone che non possono più usufruire dell’assistenza sanitaria pubblica.
La campagna è concepita in modo da durare dal mese di ottobre al mese di dicembre 2013.
Nei mesi di ottobre e novembre un camper con una mostra itinerante e un volantino di informazione traverserà l’Italia da Padova a Lecce, fermandosi in piazze, davanti a ospedali e altri luoghi. Le soste saranno spesso accompagnate da iniziative serali di cene di sottoscrizione o dibattitti, soprattutto nelle città che non hanno partecipato alla fase di marzo.
La campagna di solidarietà continuerà con la raccolta di medicinali e di soldi fino a Natale e deve anche servire come inizio di una resistenza e di una lotta in Italia, che pericolosamente si avvicina alla Grecia perché sottoposta alla medesima terapia che ha ridotto quel paese alla disperazione.

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2 Responses to Per una campagna di solidarietà con le donne greche e per il diritto alla salute in Italia

  1. Care e cari,

    Non si potrebbe chiedere al personale sanitario greco di spostarsi, con o senza camper, da piazza De Ferrari a palazzo Tursi, magari con una delegazione e\o per una durata limitata nel tempo?

    Ciao a voi tutt*!

    Bruno

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  2. Eccovi una testimonianza da Torino sui Hellenikò:

    http://anticapitalista.org/2013/11/16/video-la-grecia-e-vicina-sanita-servizi-e-lavoro-di-cura-nelleuropa-della-crisi/

    Ciao a tutt*!

    Bruno

    Da: Bruno Demartinis [mailto:bruno.demartinis@alice.it] Inviato: sabato 16 novembre 2013 19:35 A: ‘Attac Genova’; Forum Beni Comuni Oggetto: R: [Nuovo articolo] Per una campagna di solidarietà con le donne greche e per il diritto alla salute in Italia

    Care e cari,

    Non si potrebbe chiedere al personale sanitario greco di spostarsi, con o senza camper, da piazza De Ferrari a palazzo Tursi, magari con una delegazione e\o per una durata limitata nel tempo?

    Ciao a voi tutt*!

    Bruno

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