Lettera aperta: acqua, profitti gestori mai così alti – violata la legge

Gentile Signor/a Sindaco,

nell’ici permettiamo di segnalarle alcuni fatti poco noti al grande pubblico:

  1. nel 2013 i profitti dei gestori del servizio idrico genovese hanno segnato un record assoluto: oltre 23 milioni di utili netti! E la semestrale di Iren SpA presenta risultati, per il ramo idrico, in ulteriore crescita. L’Autorità per l’Energia e il Gas asserisce che il nuovo metodo tariffario si propone solo di coprire i costi del servizio, rispettando la legge attualmente in vigore per effetto del voto referendario: ma allora da dove vengono questi profitti, in crescita di anno in anno dal 2010? I dati presi dai bilanci delle società di gestione e da documenti dell’ATO indicano due fattori concomitanti: tariffe ben più favorevoli al gestore della precedente; caduta o ristagno degli investimenti;
  2. i maggiore gestore, Mediterranea delle Acque (Gruppo Iren) neglio ultimi 4 anni ha distribuito come dividendi 20 milioni in più degli utili, attingendo alle riserve. Perché gli azionisti di MdA hanno preteso ciò? Mostreremo come gli azionisti di Mda hanno necessità dei dividendi, perché con essi pagano gli interessi dei prestiti accesi per comprare la stessa MdA, oppure per creare la ragnatela societaria improduttiva che l’avvolge. Noi cittadini utenti paghiamo tariffe sempre più alte per permettere ad altri soggetti di comprare le nostre proprietà, e per centralizzare il potere decisionale attraverso piramidi societarie che moltiplicano i costi improduttivi, ma sono necessarie all’organizzazione e agli equilibri interni all’oligarchia partitico-finanziaria;
  3. la caduta delle aziende locali del gas, dell’acqua, dell’elettricità, del trasporto pubblico in mano a società finanziarie (come Iren, per esempio) precedette il Grande Crollo del 1929 e la successiva Depressione, che fu superata solo con la seconda guerra mondiale.
  4. LA PROPOSTA DI LEGGE REGIONALE DI INIZIATIVA POPOLARE, per la quale cominceremo la raccolta delle 5.000 firme necessarie entro questo mese, si propone appunto di attuare la legge vigente, necessariamente entro i limiti delle normative nazionali ed europee.

Se la proposta di legge sara’ accolta dal consiglio regionale, in liguria realizzeremo un servizio idrico “pubblico”, cioe’ senza fini di lucro, rispettoso dell’ambiente, efficiente nell’uso delle risorse.

Tutto questo e altro ancora è discusso e documentato nel documento allegato.   (clicca qui per scaricare il  documento in pdf)

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