Città metropolitana. Commento.

 Pino Cosentino – Attac Genova –

CITTA’ METROPOLITANA

IL 28 SETTEMBRE è stato eletto il Consiglio metropolitano di Genova, che sarà presieduto dal sindaco del capoluogo, Marco Doria. È stata dell’84,9% l’affuenza defnitiva alle urne. Hanno votato 692 degli 815 tra sindaci e consiglieri comunali oggi in carica nella Provincia di Genova aventi diritto al voto. Entro il 31 dicembre 2014 deve essere approvato lo Statuto e il nuovo organismo entrerà in funzione dal 1° gennaio 2015. Il personale sarà redistribuito tra Comuni e Regione, secondo le competenze.

Per sapere le liste e gli eletti:

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/09/29/province-sindaci-e-consiglieri-al-voto-a-genova-e-vibo-vincono-le-larghe-intese/1136674/

http://genova.repubblica.it/cronaca/2014/09/29/news/citt_metropolitana_ecco_i_18_eletti_13_del_listone-96905482/?ref=search

COMMENTO

Ci stanno abituando alla democrazia come procedura, a una legittimazione puramente formale del potere. Il sovrano (i cittadini) sono invischiati in una ragnatela di procedure, all’apparenza legali, che darebbero legittimità al tutto.

La loro volontà non conta più, perché il voto viene manipolato e usato, una volta espresso, al di fuori del contesto in cui è stato manifestato. Come una pasta che può servire per qualsiasi costruzione. Io voto per il consiglio comunale di Genova, o di Chiavari, o di Busalla. Il mio voto ha senso in quel contesto, con quelle liste, quei candidati, quelle problematiche locali. Invece viene preso e usato per legittimare una cosa del tutto diversa. Lo stesso vale per il governo in carica, “legittimato” da primarie di partito e da elezioni europee. Varrà anche per il Senato.

Stiamo andando nella direzione contraria alla partecipazione dei cittadini, che richiede regole semplici, chiare, e una relazione evidente, trasparente, tra atto decisionale e oggetto della decisione. “Dio acceca chi vuol perdere”. Questa classe “dirigente” (politici, imprenditori, manager, burocrati, commentatori tv e giornali…) di ladruncoli di strada, di personalità il cui spessore intellettuale e morale rende invidiosa la carta velina, questa accozzaglia di narcisi irresponsabili quanto infantilmente avidi, sta preparando i bagni di sangue…oggi il massimo vanto di un politico è aver fatto passare provvedimenti “impopolari”, questo è il concetto che costoro hanno del popolo sovrano, della democrazia e della propria funzione.

Nella realtà il sovrano sono i “mercati”, la sovranità popolare è una finzione, il ceto politico si ritiene legittimato dai mercati, a loro risponde come al padrone effettivo. E concepisce la propria funzione come quella del cane pastore, che deve condurre il gregge dove il padrone ordina.

Dalle trattative segrete del TTIP fno ai Municipi (ex Circoscrizioni) i cittadini sono sempre di più esclusi dalle decisioni.

La globalizzazione delle strutture di dominio, l’assenza o la scarsità di risultati visibili genera in molti attivisti un senso di inutilità e di scoraggiamento.

E’ un errore. Ci sono controtendenze all’opera che non vediamo perché non riusciamo a staccarci da schemi consolidati. Vediamo solo quello che ci è già noto, che abbiamo nella nostra mente. Il nostro non è un vedere, è un riconoscere quello che abbiamo già in mente. Il resto è materia oscura, anche se è davanti ai nostri occhi non arriva al cervello.

Occorre uno sforzo per andare oltre la denuncia e costruire insieme l’alternativa. Podemos!

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