Ma la finiremo mai col cemento?

AgostiniDi  Andrea Agostini – Del circolo Nuova Ecologia Legambiente Genova

Ma la finiremo mai col cemento sulla testa della gente? Autorizzato un nuovo parcheggio a Borgoratti: prove generali di incongruenza Venerdi 7 giugno 2014 alle 18.00 si è svolta in via Cadighiara una riunione di cittadini, organizzata da Legambiente (Circolo nuova ecologia), alla quale hanno partecipato una trentina di cittadini della zona di Borgoratti, più alcuni consiglieri tra comunali e municipali e il costruttore di un nuovo parcheggio proprio in quella zona. Dopo l’impegno del Consiglio comunale alla Giunta di fermare i tombinamenti, ci si aspettava una presa di posizione dell’assessore competente Bernini su questo (e altri) progetti, che è arrivata ma in senso contrario.

E’ notizia di alcuni giorni fa che si sia conclusa a settembre la conferenza dei servizi che ha dato il via libera definitivo alla realizzazione del parcheggio di via Cadighiara, proprio all’incrocio con piazza Rotonda, un progetto che da tempo era in via di definizione negli uffici del Matitone, passato attraverso fasi alterne a seconda della giunta interessata (la prima versione è del 2007).

Proprio in mezzo al lotto interessato dalla realizzazione del parcheggio, discende in modo ripido il rio Cadighiara, già malamente tombinato nella parte inferiore che attraversa la strada per poi passare sotto i palazzi di via Torricelli e sfociare nel torrente Sturla circa cento metri dopo. Questo rio, con il cambiamento climatico intervenuto in questi ultimi anni, durante le “bombe d’acqua” diventa una cascata d’acqua impetuosa, che fuoriesce dalla tombinatura allagando piazza Rotonda e la sottostante zona abitata, causando danni ingenti a garage e negozi. A una verifica fatta e documentata fotograficamente ieri il tombinamento è attualmente ostruito per oltre il 50% e non vi è stato alcun intervento di messa in sicurezza della zona e della strada sottostante dove sono già iniziate a cadere pietre e dove per altro il taglio di alberi ed arbusti ha messo in forte rischio tutto il terreno in caso di forti piogge.

In quel posto, ultima zona verde della zona, una volta terrazzata in modo esemplare, si è autorizzata una colata di cemento, con la soluzione della “vasca di laminazione” che pare non voler uscire dalla testa degli uffici dell’urbanistica genovese, inutile quanto sbandierata come la soluzione a tutti i mali idrogeologici. La gente l’ha capito, l’intervento del costruttore che ha cercato di introdurre l’argomento è stato stroncato sul nascere da due cittadini, consci che l’alluvione non sarà certo impedita da questo. Il costruttore ha poi ammesso che nel loro progetto iniziale c’era l’offerta di rivedere completamente la tombinatura del Cadighiara, con materiali però a spesa del Comune, ma che questi avrebbe rigettato l’idea imponendo invece altre soluzioni.

La fidejussione richiesta dal Comune è di 200 mila euro, a nostro avviso ridicola per coprire eventuali danni per un progetto che potrebbe comportare un aggravio nell’apporto di acqua pluviale alla zona sottostante, anche per l’autorizzazione data dalla Conferenza dei servizi a usare il rio stesso come scarico dei pluviali delle zone soprastanti del parcheggio. Infatti, per come è configurata la zona, l’acqua della maggior parte di quella superficie verde cade direttamente in strada, rallentata ovviamente dalla vegetazione, mentre la presenza del cemento e dei pluviali non farà altro che accelerare e incrementare la portata del rio.

Inoltre è stato comunicato che a monte di quel rio ne esiste un altro la cui portata è notevolmente superiore a quella in cui è previsto il tombinamento e i cui reflui finiscono regolarmente nella piazza della rotonda.

Ci sono state anche considerazioni sulla partecipazione. Il municipio della zona (IX Levante) avrebbe richiamato l’attenzione dei cittadini per una riunione, tempo fa, ma alla stessa avrebbero partecipato solo quattro persone (una era in sala ed ha confermato). Insomma, una partecipazione mancata ma non certo per il disinteresse dei cittadini che invece a questa, organizzata da Legambiente, sono intervenuti numerosi( alcune decine). Qualcosa non ha funzionato, d’altronde si sa che la comunicazione del nostro comune non è delle migliori, senza voler andare a cercare cause di ben organizzata scarsa trasparenza. Ma cosa sia peggio, a questo punto, è tutto da vedere.

E’ probabile che si formi un comitato, l’ennesimo a Genova, nel frattempo si attende un parere dell’Autorità di bacino, anche alla luce delle ultime situazioni di pericolo dovute al cambiamento climatico ed una eventuale audizione in Conferenza dei capigruppo in Consiglio comunale.

Da notare che anche questo progetto non sarebbe stato ammissibile con il nuovo Puc, ma essendo stato presentato prima della sua adozione nel 2011 lo stesso passa le barriere delle nuove regole secondo l’Amministrazione. In realtà la legge vincolerebbe ogni autorizzazione in fase di transizione tra un piano regolatore e un altro ( quello attuale è stato assunto nel dicembre del 2001) garantendo la versione più tutelante ( con tutta evidenza quella del 2011 che vieterebbe la costruzione e quindi sono stati posti anche problemi di possibili irregolarita’ giuridiche da parte dei firmatari del permesso a costruire). Ci si chiede se non sia il caso, a livello nazionale, di rivedere finalmente le norme urbanistiche per obbligare una gestione corretta e razionale del territorio. In fondo, l’interesse di un costruttore non può superare quello della comunità.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: