Riceviamo e pubblichiamo: NO ALL’AGGREGAZIONE DI AMIU CON IREN NO AL MONOPOLIO PRIVATO PER LA GESTIONE DEI RIFIUTI

NO ALL’AGGREGAZIONE DI AMIU CON IREN NO AL MONOPOLIO PRIVATO PER LA GESTIONE DEI RIFIUTI   iren-amiu

SI AL PIANO METROPOLITANO PER IL RECUPERO DELLA MATERIA

 

La giunta Doria ha deliberato l’aggregazione di AMIU con IREN.

IREN è ben conosciuta dai cittadini genovesi per la gestione dell’acqua. Da quando l’acqua è gestita da IREN:

 

  • le tariffe sono aumentate mediamente del 5% oltre l’inflazione

  • esplodono continuamente le tubazioni per assenza di manutenzioneI suoi amministratori fanno gli imprenditori con i nostri soldi: peccato che abbiano buttato via 900 milioni di Euro nel rigassificatore di Livorno, impianto che non andrà mai in funzione, indebitandosi con le banche: tanto pagheremo noi con le tariffe dell’acqua ed ora della spazzatura. 
  • Con questa aggregazione:
  • A questa società il Comune vuol cedere AMIU e le prime mosse non fanno ben sperare: IREN pretende di ripianare i costi di risanamento di Scarpino in 10 anni invece che in 30: aspettiamoci un bell’innalzamento della TARI.
  • Però IREN fa felici i suoi azionisti regalando loro utili pari al 23% del fatturato: soldi sottratti alle manutenzioni ed alle tasche dei cittadini!
  • si crea un monopolio di fatto, gestito da una società privata. Poco importa se IREN è a maggioranza pubblica: si comporta da società privata come si evidenzia nella sua gestione delle acque: alte tariffe, alti profitti e nessuna manutenzione perchè essendo quotata in borsa deve rispondere a logiche di mercato e non di servizio ai cittadini

  • avremo un aumento della TARI al 6% già da questo anno per l’aver contratto da 30 a 10 anni l’ammortamento dei costi per il risanamento della discarica di Scarpino. A questo proposito sia nel piano industriale AMIU del 2014 che nell’accordo sindacale del 29-7-16 si prevedeva la ricerca di altre fonti di finanziamento, tentativi che non sono stati esperiti.

  • la governance dell’azienda è totalmente in mano all’Amministratore Delegato di nomina IREN, mentre il Presidente, di nomina Comunale, ha compiti poco più che simbolici

  • nelle linee guida proposte per il piano dei rifiuti si prospetta la realizzazione degli impianti di selezione entro il 2018, ma per l’impianto di digestione anaerobica e successiva produzione di biometano “si valuterà” la capacità di trattamento di impianti esistenti. Come dire che l’impianto che può produrre utili dalla vendita del metano non viene fatto a Genova.

CONTRO QUESTA DELIBERA PRESIDIO DAVANTI A TURSI

MARTEDI 31, ORE 15,00 E MERCOLEDI 1 ORE 9,00

Coordinamento Ligure per la Gestione Corretta dei Rifiuti (GCR)

Comitato Genovese Acqua Bene Comune

Stampato in proprio

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