Chi siamo

Nel dicembre 1997, Ignacio Ramonet ha scritto su Le Monde diplomatique un editoriale (Disarmare i mercati) in cui ha sostenuto l’istituzione della Tobin Tax e la creazione di una organizzazione per spingere i governi di tutto il mondo ad introdurre la tassa.

ATTAC è stata creata il 3 giugno 1998, durante un’assemblea costituente in Francia . Mentre è stata fondata in Francia esiste ormai in oltre cinquantacinque paesi in tutto il mondo.

 Funzioni di ATTAC (su un principio di decentramento) : le associazioni locali organizzano incontri, conferenze, e creano documenti che diventano contro-argomentazioni al discorso percepito neoliberista. Attac si propone di formalizzare la possibilità di un’alternativa alla società neoliberista che è attualmente richiesta della globalizzazione. ATTAC aspira ad essere un movimento di educazione popolare.

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IL COMITATO GENOVESE DI ATTAC si è formato a partire dall’incontro con Marco Bersani dello scorso febbraio 2010. Si è costituito un gruppo di persone che vedono in Attac l’associazione che può favorire la convergenza tra diversi filoni di movimento: quelli interessati all’ambiente e quelli interessati alla giustizia sociale. Attac Genova riunisce infatti persone attive in diversi comitati (acqua pubblica, rifiuti, Acquasola…) e sindacati di base.

Crediamo che Attac possa svolgere un’importante funzione di autoformazione, abbattendo le diffidenze e le incomprensioni tra i diversi filoni di movimento.  Attac si propone di essere un luogo dove contribuire alla ricerca di vie d’uscita dall’attuale crisi economica, ambientale e democratica.

Negli ultimi mesi il referendum per l’acqua pubblica ha richiesto l’impegno maggiore. Attac Genova ha inoltre promosso una serie di incontri tra sindacati di base sul Collegato lavoro (culminato con un’assemblea pubblica e un volantone diffuso nei posti di lavoro).

Dal 21 al 23 maggio 2011 si è tenuta a Genova la Decima Università di Attac sul tema della crisi economica e ambientale. Nel mese di giugno si sono tenuti due dibattiti pubblici su: “Marx e la decrescita”, con gli autori Marino Badiale e Massimo Bontempelli; la manovra finanziaria, a cura di Sergio Casanova.

COS’È ATTAC? ATTAC sta per Associazione per la Tassazione delle Transazioni finanziarie e d’Aiuto ai Cittadini. Un movimento di autoeducazione popolare orientato all’azione e alla costruzione di un altro mondo possibile. Una grande rete internazionale di opposizione e di alternativa al neoliberismo. Nasce in Francia il 3 giugno 1998, attorno alla “piattaforma dei cittadini, delle associazioni, dei sindacati e dei giornali”, in seguito all’appello lanciato, nel dicembre 1997, da Ignacio Ramonet sulle colonne di Le Monde Diplomatique, intitolato: “Disarmare i mercati“.

Nel dicembre 1998, l’associazione si era già allargata ad un orizzonte internazionale con la “piattaforma del movimento internazionale ATTAC”. Da allora, ATTAC esiste in 40 paesi e in molti altri è in fase di costituzione.

In Italia, ATTAC è attiva dal giugno 2001, legalmente costituita da gennaio 2002 e iscritta all’albo nazionale delle associazioni di promozione sociale. Attraverso l’attività di volontari, si è costituita in comitati, che rappresentano la dimensione locale del movimento. Siamo da diversi anni impegnati, attraverso seminari, convegni, pubblicazioni, la nostra Università popolare – giunta ormai alla decima edizione – ed iniziative territoriali di sensibilizzazione e di mobilitazione, in una campagna per una nuova idea di economia pubblica e partecipativa, per la ripubblicizzazione dei servizi pubblici locali, per la riappropriazione dei beni comuni, per la salvaguardia dei diritti democratici.

Tra le nostre pubblicazioni: “15 anni dopo: pubblico è meglio”, ricerca in collaborazione con Arci, Rete Nuovo Municipio e CGIL Funzione Pubblica, “La distribuzione della ricchezza”, “Acqua in movimento”, “La finanziarizzazione dell’economia e la sua crisi”, “Nucleare, se lo conosci lo eviti” e i Quaderni del “Granello di sabbia”, una collana di opuscoli tematici per l’autoeducazione popolare orientata all’azione. Siamo attualmente impegnati nella ricerca “Chi è dentro è dentro. Chi è fuori è fuori”: gli effetti delle trasformazioni dei servizi pubblici locali sulle pari opportunità e sulle fasce deboli della popolazione, nelle aree metropolitane di Milano, Firenze, Roma, Napoli e Catania.

PERCHÈ ATTAC?

perché crediamo che un altro mondo è possibile. L’attività di ATTAC si concentra sulla comprensione degli strumenti e sulle proposte per battere il pensiero unico neoliberista, contro la privatizzazione e mercificazione dei beni comuni (acqua, salute, educazione, l’insieme dei servizi pubblici) e lo strapotere delle multinazionali, per fermare la finanziarizzazione del mondo, che trasferisce sempre maggiori risorse ai capitali speculativi sottraendone ai salari, alla redistribuzione ed agli investimenti sociali, per promuovere la tassa Tobin, combattere i paradisi fiscali, contrastare la “brevettabilità” di ogni essere vivente e l’omogeneizzazione delle culture. Questi sono i principali argomenti associativi in cui in tutto il mondo e in Italia ATTAC fa sentire la sua voce e promuove iniziative, per riappropriarci di ciò che ci appartiene e costruire un altro mondo possibile.

COME FARE?
comprendere per agire
Alla censura e al silenzio dell’informazione (mediatica ed educativa) sulla miseria della globalizzazione neoliberista e sulle alternative possibili, ATTAC oppone il metodo dell’”autoeducazione popolare orientata all’azione”. Il nostro obiettivo è produrre e diffondere strumenti di comprensione e di azione per dare forza alla riappropriazione collettiva dei beni comuni e alle lotte che vivono nei territori; per combattere il dominio degli speculatori, della finanza e la logica del profitto sui popoli e sugli Stati; per aumentare la voce, il diritto e la partecipazione dei cittadini e delle cittadine, ovunque e insieme.

DOVE?
nel globale e nel locale
ATTAC compone il locale e il globale, unisce queste due dimensioni nell’elaborazione e nell’iniziativa, portando a comprendere come questioni quotidiane “locali” (la disoccupazione e la precarietà, la pensione e l’istruzione, l’ambiente, la salute, l’informazione, ecc.) dipendano oggi più che mai dalle politiche globali decise nei vertici internazionali e negli intrecci tra i diversi “poteri” (le istituzioni sopranazionali come il Wto e l’Fmi, ma anche l’Unione europea) e pochi affaristi. ATTAC è la prima rete associativa transnazionale per globalizzare i diritti, le conoscenze e la dignità!

facciamo attac! Sostienici!

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